Il governo argentino ha pubblicato oggi sulla Gazzetta Uficiale un decreto che introduce incentivi alle dimissioni volontarie per circa 20 mila impiegati dell’amministrazione pubblica.
Per i dipendenti che non sono ancora in età pensionabile o che non raggiungono i contributi minimi richiesti, il provvedimento prevede il pagamento di una liquidazione “una tantum” oppure di 36 stipendi ridotti al 60%. Per i dipendenti già in età pensionabile è invece previsto il pagamento di uno stipendio per ogni anno di contribuzione.
L’iniziativa è stata annunciata dal ministro della deregulation, Federico Sturzenegger, che in un post sui social ha affermato che il governo “continua a cercare modi per ridurre la spesa pubblica per continuare ad abbassare le tasse”.
Dall’inizio del mandato di Javier Milei, a dicembre del 2023, l’amministrazione pubblica nazionale ha registrato una riduzione di 77.515 posti di lavoro, secondo dati dello stesso ministero della Deregulation.
La necessità di proseguire con i tagli alla spesa è motivata, si spiega, dalla forte contrazione del gettito fiscale registrata nel 2026 e determinata sia dalle politiche di esenzioni ai settori più dinamici come energia e miniere, sia dalla riduzione dell’attività negli altri settori e dalla contrazione dei consumi.


























































