mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Baku, Festival-Mondiale Under 15: 189 nazioni al torneo voluto da Infantino

«dare spazio al talento giovane, ovunque esso sia». Con questo slogan il calcio mondiale si prepara a scendere in campo in Azerbaijan per un evento che la Fifa presenta come il torneo mondiale più grande mai organizzato per la categoria giovanile. L’appuntamento, che prende il via sabato a Baku, si svolgerà per sette giorni consecutivi, dalle 9 del mattino alle 21 di sera, e sarà definito dalla stessa organizzazione non solo come Mondiale Under 15 ma anche come Festival.

All’invito rivolto alle 211 federazioni membri della Fifa hanno risposto 189 nazioni, trasformando l’evento in una sorta di pre-assemblea in vista del voto per il rinnovo della presidenza, in programma a marzo. Tra le nazionali partecipanti figurano potenze calcistiche come Brasile, Spagna e Argentina, ma anche realtà piccole o remote come le Isole Vergini, Montserrat e la Palestina. Tra le europee saranno presenti l’Italia e tutte le federazioni britanniche; non hanno aderito invece la Germania e le federazioni scandinave, citate tra le oppositrici alla presidenza Infantino.

L’iniziativa, varata a dicembre 2025 prima dello scoppio del caso Ffe e delle successive proteste verso il presidente, rispecchia la linea di governance promossa da Gianni Infantino e nasce, secondo Arsene Wenger — head of football — per offrire opportunità internazionali a giovani talenti che altrimenti non le avrebbero. «Il talento esiste ovunque, ma i giovani calciatori non hanno sempre le stesse opportunità di mettersi alla prova a livello internazionale. Questo torneo nasce proprio per offrire loro tale possibilità», ha spiegato Wenger, che sarà presente in Azerbaijan insieme a Infantino.

Il torneo vedrà in campo ragazze e ragazzi delle classi 2011 e 2012. La formula prevede squadre da 8 che si affrontano in partite composte da due tempi da 20 minuti, disputate sui venti campi a dimensioni ridotte dell’Hovsan Complex; la fase finale si giocherà nella Crystal Hall di Baku. Sono previste 32 poule, indicate con le lettere dalla A fino all’AF: il calendario è pensato senza pause che mandino le squadre a casa, tanto che anche le seste classificate di ciascun girone avranno poi un proprio raggruppamento con altre seste. Non è previsto l’uso del Var; le gare saranno comunque trasmesse in diretta su Fifa plus, così da permettere, ad esempio, a tifosi delle Isole Cook o del Benin — entrambe inserite nel gruppo dell’Italia assieme a Qatar, Turkmenistan e Honk Kong — di seguire le partite da casa.

Per l’evento sono attese circa 3.000 presenze tra giovani calciatori — 14 per nazionale — tecnici e dirigenti; Fifa e il paese ospitante copriranno spese di volo e alloggio. È già prevista un’edizione femminile per l’anno successivo, e si valuterà la possibilità di trasformare l’appuntamento in una data fissa nel calendario internazionale.