giovedì, Ottobre 22, 2026
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Belluno: 13.415 residenti stranieri, redditi medi più alti del Veneto e 1.746 imprenditori

Nel Bellunese risiedono 13.415 cittadini stranieri, pari al 6,8% della popolazione provinciale: una quota sensibilmente inferiore rispetto alla media veneta (10,4%) e a quella nazionale. I dati emergono dal Rapporto 2026 sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa, presentato al Cnel.

La presenza straniera in provincia si caratterizza per una componente femminile particolarmente marcata: le donne rappresentano il 53,7% dei residenti stranieri, la percentuale più elevata tra tutte le province venete.

Sul piano economico, in provincia di Belluno sono attivi 1.746 imprenditori nati all’estero, che costituiscono l’8,5% del totale degli imprenditori locali. Si tratta di una quota inferiore alla media regionale, ma comunque significativa in un territorio alle prese con il calo demografico e la carenza di manodopera in diversi settori produttivi. Diversamente dal resto del Veneto, l’imprenditoria immigrata nel Bellunese ha tuttavia registrato una diminuzione del 5,7% nell’ultimo decennio; nello stesso periodo gli imprenditori nati in Italia sono diminuiti del 13%, mentre a livello regionale gli imprenditori nati all’estero sono aumentati del 17,6%.

Il capitolo dei redditi mostra rilevanti incidenze fiscali della popolazione immigrata. I contribuenti nati all’estero in provincia sono 22.458, pari al 13,6% del totale dei contribuenti. Il reddito medio dichiarato da questi contribuenti raggiunge i 20.600 euro annui, il valore più alto tra le province venete e superiore alla media regionale dei contribuenti stranieri, che è di 19.140 euro. Anche l’Irpef media versata dai contribuenti nati all’estero nel Bellunese si colloca ai vertici regionali: 3.520 euro all’anno, rispetto a una media veneta di 3.380 euro.

Nel quadro nazionale, il rapporto evidenzia che gli occupati stranieri contribuiscono al 9,7% del Pil italiano. Il saldo tra contributi versati e la spesa pubblica collegata alla popolazione immigrata risulta positivo per circa un miliardo di euro. Il documento sottolinea inoltre come l’apporto della popolazione immigrata sia destinato a diventare sempre più centrale in un Paese segnato dall’invecchiamento demografico e da un crescente fabbisogno di lavoratori nei prossimi anni.