Bergamo. Una 21enne di origini senegalesi denuncia di essere stata aggredita e insultata dall’autista di un autobus della linea D diretto a Brusaporto. L’episodio, secondo il racconto della giovane, sarebbe avvenuto martedì pomeriggio, intorno alle 16, alla stazione di Bergamo.
La ragazza riferisce di essere scesa dal bus, diretto al lavoro, senza biglietto e di essere stata fermata dai controllori davanti agli occhi del conducente. Da quel momento, sempre secondo la sua versione, la situazione sarebbe degenerata: l’autista le avrebbe rivolto insulti a sfondo razzista, tra cui la frase “Pensi di essere al tuo paese?”. Lei avrebbe risposto: “Gli ho detto che non doveva parlarmi in malo modo e che avrei pagato la multa”.
La 21enne sostiene di essere stata poi aggredita fisicamente dall’autista: “Mi ha afferrata per il bavero della giacca, strattonandomi giù dal bus. Poi, siccome avevo scordato il cellulare sul cruscotto del mezzo, sono risalita, e a quel punto mi ha dato un calcio frontale alla gamba, ferendomi”. Sempre secondo la sua versione, a bordo erano presenti altri passeggeri che non sarebbero intervenuti.
Dopo l’accaduto la giovane si sarebbe recata al pronto soccorso per le cure e sul posto si sarebbe portata la Polizia di Stato; la ragazza ha presentato denuncia in Questura. Racconta inoltre che, due giorni dopo, avrebbe avvistato lo stesso autista alla guida a una diversa fermata e che, accortosi della sua presenza, non si sarebbe fermato: le verifiche delle Forze dell’Ordine serviranno a stabilire l’esatto svolgimento dei fatti.
Contattata, Arriva Italia ha dichiarato: “Arriva Italia ha immediatamente avviato le procedure interne previste a seguito dell’episodio verificatosi nei giorni scorsi. Al termine delle verifiche saranno adottati gli eventuali provvedimenti di competenza. Pur nel rispetto degli accertamenti ancora in corso e della necessità di ricostruire compiutamente il contesto, l’Azienda prende le distanze da quanto accaduto e ribadisce la propria ferma condanna di ogni forma di violenza, sia fisica sia verbale”.






























































