Bergamo. Il gip Riccardo Moreschi ha convalidato gli arresti relativi ai disordini scoppiati durante il corteo studentesco di sabato 17 ottobre nel centro cittadino.
Resta in carcere il 35enne pakistano A.A., pluripregiudicato e senzatetto, che in Porta Nuova aveva minacciato il commissario capo della Questura Marta Casati con una spranga in ferro da oltre due metri. La versione fornita dall’uomo — secondo cui avrebbe sottratto l’asta ai manifestanti per consegnarla alla polizia — è stata ritenuta inattendibile dal giudice.
Il 19enne G.M.F., di origini senegalesi, ha ottenuto i domiciliari a Filago. Era stato portato in cella per essersi rifiutato di togliere il passamontagna e per aver opposto resistenza agli agenti, spintonandoli e incitando la folla a lanciare oggetti, tra cui bottiglie, vetro e sassi. Due poliziotti hanno riportato una prognosi di sette giorni. Incensurato, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere; la misura cautelare è stata affievolita in considerazione della sua giovanissima età.




























































