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Bologna: al MAMbo Dafne Boggeri. Fuori registro, mostra-archivio fino al 10 gennaio 2027

Si apre giovedì 22 ottobre al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna la mostra “Dafne Boggeri. Fuori registro”, che resterà aperta fino al 10 gennaio 2027 con ingresso libero. Curata da Caterina Molteni, l’esposizione nasce dal lavoro di ricerca e raccolta condotto dall’artista attorno a materiali editoriali indipendenti, pubblicazioni autoprodotte, documenti e tracce visive di esperienze culturali spesso rimaste ai margini delle narrazioni ufficiali.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tavoli di consultazione, libri, fanzine e opere che mettono in relazione scene musicali, istanze politiche, sperimentazione grafica e reti di distribuzione autonome. La mostra ricostruisce una storia di scambi e interferenze che va dalla scena newyorkese del 1979 alle contaminazioni tra new wave e punk, passando per le esperienze bolognesi e le pratiche legate all’attivismo.

Tra i materiali presentati figurano le lastre di stampa legate a “Out of the Grid”, pubblicazione dedicata alle fanzine italiane dal 1978 al 2006, trasformate per l’occasione in oggetti artistici. Sono inoltre esposte pubblicazioni come Harpo’s Bulletin, Proposta SF, Attack Punkzine e Link Project, messe in dialogo con riviste e materiali provenienti da altre città italiane e dall’estero.

Accanto ai documenti, la mostra propone opere che rielaborano oggetti e strumenti dell’editoria analogica, tra cui la tenda “Sibilo (verso una libreria)” e l’installazione “Linea”. L’allestimento è concepito come uno spazio aperto, a metà tra archivio, biblioteca e libreria immaginaria, in cui il pubblico è invitato a esplorare direttamente i materiali.

“Più questa casualità viene a mancare, più è difficile che le cose nascano in una maniera più spontanea e trasformativa per tutti”, ha spiegato Dafne Boggeri alla presentazione, indicando nella possibilità dell’incontro non programmato uno dei fili conduttori del progetto. Completano il percorso una biblioteca temporanea consultabile dal pubblico e momenti di mediazione affidati a studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

La mostra, presentata dalla direttrice del MAMbo Giorgia Boldrini, propone una riflessione sull’autoproduzione culturale e sulle forme di espressione indipendente.