BOLOGNA — Cresce la preoccupazione tra studenti e famiglie bolognesi per la circolazione di messaggi allarmanti nelle chat scolastiche. La polizia è al lavoro per verificarne l’origine e l’attendibilità.
Nei messaggi, diffusi soprattutto tramite WhatsApp, vengono riportate minacce di violenze sessuali, aggressioni e presunti assalti alle scuole. Alcune comunicazioni sono accompagnate da presunte liste di ragazze da aggredire. Pur non avendo riscontri concreti, questi avvertimenti hanno indotto diverse studentesse a non recarsi a scuola.
Le segnalazioni hanno coinvolto almeno sei istituti superiori tra Bologna e provincia, e molte famiglie hanno chiesto chiarimenti agli istituti. Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire l’origine delle comunicazioni, mentre l’amministrazione comunale segue la vicenda con grande attenzione.































































