Bologna-Inter in campo sabato alle 18 DIRETTA
Reagire e non piangersi addosso. Cristian Chivu chiede all’Inter di voltare pagina dopo la sconfitta in Champions e riprendere la via della vittoria in campionato contro il Bologna. “Nel secondo tempo contro il Bruges – ammette l’allenatore – abbiamo avuto due grandi opportunità e poi è crollato il castello dopo il secondo gol. Dobbiamo reagire e trovare energie il prima possibile, anche perché nessuno ci aspetta. Non ci dobbiamo piangere addosso. Non dobbiamo fare drammi per una sconfitta, anche se male è anche se questo tipo di sconfitta fa tanto rumore”.
La partita europea ha lasciato più di un segno: quattro gol subiti e la quarta sconfitta consecutiva in Europa, a cui si aggiungono gli infortuni del capitano Lautaro Martinez e di Pavard, il cui forfait è stato annunciato oggi. Chivu sottolinea che il rischio di demoralizzarsi è concreto, ma il calendario non concede tempo per rimuginare: il match contro il Bologna è quindi cruciale, così come l’impegno con lo Shaktar mercoledì.
“Lo switch deve partire da me che sono il responsabile di tutta la squadra. Dobbiamo trovare pensiero comune – spiega Chivu -, prenderci tutti delle responsabilità, ma il primo a dover valutare come mettere la squadra in condizione sono io. Ho giocatori fantastici, si calano nelle nostre richieste: dobbiamo solo trovare un po’ di unità, riconnettendoci ai momenti delle partite senza farci abbattere dalle avversità”. E ancora: “Sono il primo a dover cambiare – prosegue – spiegare e fare le cose meglio. In campo posso controllare poco, ma posso essere più incisivo e determinato nel dire cosa fare e quando. Non posso stravolgere troppo, devo organizzare meglio e avere l’energia giusta, trovando la motivazione giusta per fare determinate cose. C’è solo da migliorare piccoli dettagli che faranno la differenza”.
Chivu riconosce come, dopo l’errore di Martinez, il crollo emotivo della difesa sia stato evidente: teste basse, giocatori scoraggiati e perdita di lucidità. Sulla disponibilità di Lautaro precisa: “Non sono medico, ma mi è stato detto che Lautaro rientrerà dopo la sosta. Non dobbiamo chiedere agli altri gli straordinari ma fare quello che abbiamo sempre fatto con e senza Lautaro. La squadra ha responsabilità, leadership e qualità nel far vedere le proprie ambizioni.” Sul fronte offensivo l’allenatore elogia Bonny: “Mi ha impressionato in questo inizio di stagione, lo ha fatto vedere ogni volta che è subentrato. Ha fatto gol anche l’altra sera. Abbiamo un grande attaccante a disposizione”.
Sulla possibile rotazione tra i pali Chivu si mostra cauto: “Provedel ha la mia considerazione e stima, lo reputo un portiere che ci darà una mano importante in questa stagione”, dice l’allenatore, pur ribadendo che qualcosa deve cambiare e in fretta. Per Chivu, una squadra leader si vede soprattutto nei momenti di difficoltà, quando serve una prova di organizzazione, solidità e compattezza: senza il capitano, l’obiettivo è dimostrare che quanto accaduto è stato solo un incidente di percorso.


























































