BOLOGNA — Nuova denuncia in Procura presentata dal sindaco di Bologna Matteo Lepore per le minacce, i messaggi d’odio e i video alterati diffusi in rete e non solo. L’esposto è un’integrazione a quello depositato a luglio, relativo alle espressioni di odio ricevute dopo la morte di Abderrahim Fakir e agli scontri del 20 luglio.
Nella denuncia si ipotizzano i reati di minaccia e diffamazione aggravate, sostituzione di persona e illecita diffusione di contenuti generati con intelligenza artificiale. Tra i post ora sotto esame figura anche quello pubblicato dall’influencer di destra “Eterno”.
“La critica politica — spiega Guerini, legale del primo cittadino — anche la più severa è una componente irrinunciabile del dibattito democratico, ciò che si denuncia è un insieme di condotte” che, sottolinea l’avvocato, vanno dall’intimidazione personale alla fabbricazione artificiale del consenso.
Secondo quanto riportato nell’esposto, i messaggi ostili sono stati inviati sia ai profili personali sia a quelli istituzionali del sindaco: tra questi, auguri di morte estesi ai familiari e ai figli minori, comunicazioni che indicano l’indirizzo di residenza e una scritta in via Galliera che accostava il nome del sindaco alla scomparsa di Francesco Guccini. Sono inoltre segnalati l’uso di bot e la diffusione di video modificati, come il contenuto pubblicato dall’influencer “Eterno” il 22 luglio 2026, in cui, attraverso l’intelligenza artificiale, viene fatto pronunciare a Lepore la frase “Bravi ragazzi spaccate tutto”.
Nell’esposto si chiede alla Procura l’acquisizione dalle piattaforme dei dati identificativi relativi agli account coinvolti e la valutazione di un coordinamento con l’Autorità giudiziaria di Venezia in relazione agli episodi del settembre 2026, nella parte in cui risultino coinvolti i medesimi soggetti, influencer di destra.






























































