sabato, Ottobre 17, 2026
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Bologna: Massi (Imi) chiede digitalizzazione, AI e rimborso Ngs per il melanoma

Il 32esimo Congresso nazionale dell’Intergruppo melanoma italiano (Imi), aperto oggi a Bologna, è stato definito da Daniela Massi, presidente Imi, come “l’occasione di confrontarci in ottica multidisciplinare sulle principali sfide nella prevenzione, nella diagnosi, nei nuovi trattamenti”. Nel suo intervento di apertura Massi ha posto l’accento sulla necessità di promuovere la digitalizzazione come strumento chiave nella diagnosi del melanoma: “La digitalizzazione dei preparati è il primo importante passaggio che consente di applicare algoritmi di intelligenza artificiale”.

Tra i temi principali affrontati nel corso dei tre giorni di lavori, che riuniscono gli esperti della neoplasia cutanea, figurano la personalizzazione della prevenzione e dei trattamenti, il rafforzamento della collaborazione tra specialisti e la diffusione delle nuove tecnologie diagnostiche per renderle accessibili ai pazienti.

“L’obiettivo — ha spiegato Massi — è lavorare in sinergia con le altre società scientifiche e coinvolgere anche le associazioni dei pazienti, per poter dare dei contributi utili per le nostre istituzioni e costruire insieme il futuro della lotta al melanoma. La sfida non è soltanto tecnologica, ma riguarda anche la sostenibilità, l’organizzazione e la cultura sanitaria”.

Sullo fronte diagnostico e prognostico, Imi chiede l’inserimento nel nomenclatore tariffario e la rimborsabilità dei test Ngs (Next Generation Sequencing) anche per i tumori melanocitari atipici. I test Ngs, ha spiegato Massi, “consentono di identificare alterazioni genetiche rilevanti per orientare le scelte terapeutiche”. Ha aggiunto che la loro applicazione non riguarda solo l’uso predittivo finalizzato alla stratificazione dei pazienti in ottica di trattamento, ma può anche contribuire a chiarire i casi diagnostici più complessi.

La richiesta inoltrata da Imi al ministero della Salute si colloca nel più ampio dibattito sull’introduzione delle nuove tecnologie in sanità e sulla loro sostenibilità, insieme alla digitalizzazione dei preparati anatomopatologici e all’applicazione degli algoritmi di intelligenza artificiale. L’obiettivo generale indicato dall’Intergruppo è favorire diagnosi più accurate e percorsi terapeutici sempre più personalizzati, garantendo ai pazienti l’accesso agli strumenti innovativi.