A oltre un mese dal guasto alla centrale di distribuzione del metano a Bovezzo (Brescia), 31 utenze risultano ancora senza gas. L’anomalia, verificatasi a settembre, aveva provocato un eccesso di sostanze odorizzanti nella rete e suscitato l’allarme tra i residenti per il forte odore avvertito in diverse zone del paese. Per precauzione erano state sospese 260 forniture: tutte sono state riattivate, tranne quelle ancora interessate da interventi sugli impianti privati.
Il guasto meccanico è stato riparato il 10 settembre, con il ripristino della corretta quantità di odorizzante. Tra il 9 e il 12 settembre sono arrivate 167 segnalazioni per il forte odore di metano; i controlli hanno individuato 87 dispersioni: 15 a monte del limite di proprietà, nell’area di competenza del distributore, e 72 a valle, negli impianti privati. Le restanti 80 segnalazioni non hanno evidenziato perdite. Per le dispersioni di propria competenza, il gestore ha effettuato le manutenzioni straordinarie necessarie.
La riattivazione delle utenze ancora sospese dipende dal completamento dei lavori e dalla certificazione della sicurezza degli impianti. Nei condomini, in diversi casi, i residenti devono coordinarsi per organizzare interventi sulle parti comuni o sulle pertinenze.
Il Comune ha seguito la vicenda con contatti e comunicazioni formali con la società. La sindaca Sara Ghidoni e i tecnici comunali avevano incontrato i rappresentanti del gestore il 10 settembre per avviare il confronto sulle cause del guasto e sulle misure adottate. L’amministrazione aveva inoltre chiesto la possibilità di rimborsare le spese sostenute dai cittadini che si erano rivolti a idraulici di fiducia; la risposta, riferisce l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Bazzani, è stata negativa: per le dispersioni a valle del limite di proprietà i costi restano a carico degli utenti e non sono previsti rimborsi da parte del distributore.
Ap Reti Gas North ha confermato che la rete è pronta per affrontare la stagione invernale. Per le 31 utenze ancora senza metano, tuttavia, il ritorno alla normalità resta subordinato alla conclusione degli interventi e alle verifiche di sicurezza. In alcuni condomini serviti dal teleriscaldamento, alcuni residenti avrebbero già scelto fornelli a induzione per poter cucinare durante l’attesa.





























































