sabato, Ottobre 17, 2026
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Brescia, 3000 in piazza contro il carovita per tutelare salari e potere d’acquisto

Brescia. Migliaia di persone sono scese in piazza il 17 ottobre in diverse città italiane per manifestazioni contro il carovita e per rivendicare misure a tutela del lavoro e dei salari, oltre a maggiori finanziamenti per sanità, scuole e università. Tra i partecipanti c’erano molti giovani in età da scuola superiore.

Le piazze si sono autoconvocate, organizzandosi tramite gruppi Whatsapp e con il passaparola su piattaforme come Instagram e TikTok. A Brescia l’appuntamento era alle 14 in Largo Formentone, dove si sono presentate circa 3.000 persone. Numerosi striscioni, cartelli e slogan hanno accompagnato il corteo; alcuni cartelli erano espressamente critici nei confronti del governo Meloni. Al centro delle rivendicazioni la richiesta di misure urgenti per difendere il potere d’acquisto delle famiglie, tutelare i salari e contrastare l’aumento del costo della vita.

In diverse piazze la polizia ha reagito con forza: a Brescia, Milano e Bologna sono stati aperti gli idranti e si è arrivati anche al lancio di lacrimogeni sui civili. Non sono mancate cariche della polizia in tenuta antisommossa; molti manifestanti hanno risposto lanciando sassi, petardi e altri proiettili improvvisati.

La mobilitazione bresciana si inserisce in un clima di crescente protesta a livello nazionale, segnato nelle ultime settimane da cortei di massa, occupazioni nelle scuole e blocchi degli autotrasportatori nel Sud Italia. Altre iniziative sono annunciate nei prossimi giorni, fino allo sciopero previsto per il 30 ottobre.