In una lettera al direttore, Mirco Biasutti, consigliere comunale del Gruppo Consiliare Partito Democratico, illustra il progetto “Bresciapartecipa” definendolo un modello di bilancio partecipativo e una novità per la città.
Secondo Biasutti, il percorso mette al centro i Consigli di quartiere, eletti con preferenze sui nomi dei candidati, chiamati a raccogliere idee, suggerimenti e proposte dei residenti. Dopo un confronto tecnico ed economico con l’amministrazione, dalle delibere dei Consigli dovrebbero nascere progettualità per migliorare lo spazio pubblico: opere in conto capitale destinate a restare nel tempo e a rappresentare l’esito concreto della partecipazione.
Il progetto, avviato nel 2025, coprirà tre anni e coinvolgerà i trentatré quartieri della città, con un intervento progettuale per ciascun quartiere. Il budget complessivo previsto è di 1,5 mln sui tre anni, con importi variabili fra i 40 e i 60 mila euro per progetto in base al numero dei residenti.
Biasutti ricorda che il bilancio partecipativo è un’idea che viene dagli anni ’70 e che a Brescia il percorso parte dall’epoca pre-Covid; il progetto è stato inserito nelle linee di mandato della consiliatura 2023-2028 e il nuovo regolamento di attuazione della partecipazione territoriale e di comunità è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale.
L’esponente dem segnala tuttavia che il progetto resta oggetto di confronto politico: esiste una distanza tra sinistra e destra consiliare legata alla piena accettazione dei Consigli di quartiere come organismi eletti democraticamente e capaci di sintetizzare le necessità dei territori. Dal punto di vista della destra, sostiene la lettera, i progetti di Bresciapartecipa sono spesso presentati come mere sintesi di problemi già evidenti e si invoca la necessità di far votare l’intera cittadinanza sui singoli progetti, modalità che, seppure legittima e tradizionale, non riconoscerebbe il ruolo decisionale dei Consigli di quartiere dopo assemblee pubbliche e ascolto della cittadinanza.
Biasutti sottolinea inoltre come, nel tempo, la crescente operatività dei Consigli abbia portato a una presenza anche di personalità vicine a diversi partiti, fenomeno che — secondo lui — rafforza la rappresentatività dei consigli stessi, integrandosi con la presenza di cittadine e cittadini lontani dai partiti e impegnati volontariamente per il bene della comunità. Questo lavoro “laterale”, aggiunge, arricchisce il confronto pubblico con sensibilità diverse e aiuta a tradurre i bisogni del territorio in progettualità locali, una per quartiere, ideate e realizzate nel quartiere per la sua comunità.
Per Biasutti, la centralità dei Consigli di quartiere è la nota caratterizzante del progetto ed è una scelta politica voluta dal centrosinistra a Brescia. In un contesto di disaffezione al voto e di crescente litigiosità del dibattito pubblico, conclude la lettera, il filtro dei Consigli di quartiere è uscito rafforzato da Bresciapartecipa, che va nella direzione di una città condivisa, composta da molte centralità diffuse.
Mirco Biasutti
Consigliere Comunale
Gruppo Consiliare Partito Democratico






























































