Brescia. Migliorare le condizioni di lavoro degli autisti e rafforzare la competitività della logistica: è questo l’obiettivo di “Welfare on the Road – Per una nuova mobilità della merce”, il manifesto promosso da Confindustria e presentato oggi nella sede di Confindustria Brescia.
Il documento individua dieci misure volontarie che le imprese manifatturiere possono adottare in base alle proprie esigenze. Tra le azioni indicate figurano l’accesso a servizi igienici e a aree ristoro, una migliore gestione delle operazioni di carico e scarico, interventi legati alla sicurezza, l’introduzione di strumenti digitali, percorsi di formazione e la valorizzazione del ruolo degli autisti. Le aziende potranno inoltre nominare un referente incaricato di monitorare l’applicazione delle misure e di gestire i rapporti con i vettori.
L’iniziativa nasce per rispondere alla carenza di conducenti, fenomeno che rischia di compromettere la continuità degli approvvigionamenti e l’efficienza delle filiere produttive. L’adesione al manifesto avverrà su base volontaria tramite le associazioni del sistema Confindustria, lasciando alle singole imprese autonomia nella scelta degli interventi da implementare.
Alla presentazione sono intervenuti il presidente di Confindustria Brescia Paolo Streparava, il vicepresidente nazionale con delega a Trasporti e Logistica Leopoldo Destro, il presidente di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini e il presidente di Anita Riccardo Morelli. Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Alessandro Barbiero, amministratore delegato di Barbiero Spa, e Francesco Franzoni, amministratore delegato e direttore tecnico di stabilimento di Raffmetal. Le conclusioni sono state affidate a Julia Righettini, vicepresidente del settore Mobilità, Trasporti e Logistica di Confindustria Brescia.
Il manifesto considera industria e autotrasporto parti di un unico sistema competitivo. Per Streparava, investire sulla qualità del lavoro e sulla collaborazione tra imprese e vettori significa rafforzare l’intera filiera.
Destro ha richiamato i dati sulla carenza di personale: in Italia nel 2025 mancavano oltre 25mila autisti, mentre le stime europee indicano un fabbisogno crescente nei prossimi anni. Pasini ha sottolineato il ruolo di intermodalità e digitalizzazione, insieme alla necessità di investire in competenze e welfare aziendale. Morelli ha infine evidenziato l’importanza di una maggiore collaborazione tra committenza e imprese di trasporto, auspicando un’ampia adesione alle misure proposte.





























































