Brescia. Venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 l’Auditorium di Santa Giulia ospiterà, a ingresso libero, il convegno di studi “Giuseppe Zanardelli, uomo di Stato tra Brescia e Roma”, promosso dall’Ateneo di Brescia e dall’Accademia di Scienze Lettere e Arti. L’appuntamento chiude l’anno di iniziative dedicate al bicentenario della nascita dello statista e giurista bresciano, figura centrale nella costruzione dell’Italia liberale.
L’iniziativa intende mettere in luce la portata dell’azione politica, giuridica e amministrativa di Zanardelli e il legame con il territorio d’origine, restituendo la complessità di un pensiero riformatore che contribuisse alla modernizzazione del sistema giuridico italiano, al consolidamento delle istituzioni e al progresso economico e sociale del Paese. Il convegno propone un confronto interdisciplinare tra studiosi di storia del diritto, storia politica, economica e sociale ed esperti del Risorgimento, con particolare attenzione anche alla storia familiare e allo studio dei carteggi.
I lavori si aprono venerdì 23 ottobre alle 9.30 con i saluti istituzionali del consigliere di Fondazione Brescia Musei Bruno Barzellotti e con la presidenza di Sergio Onger, presidente dell’Ateneo di Brescia. La prima sessione ricostruisce le origini e la parabola politica dello statista: Daniele Montanari (Università Cattolica del Sacro Cuore) ripercorrerà il passaggio del giovane Zanardelli da rivoluzionario mazziniano a monarchico costituzionale, mentre Fulvio Conti (Università degli Studi di Firenze) indagherà il rapporto tra Massoneria e Sinistra negli anni della sua ascesa.
Sullo stesso filone riformatore interverranno Aldo Andrea Cassi (Università degli Studi di Brescia) sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e Elisabetta Fusar Poli (Università degli Studi di Brescia) sul confronto di Zanardelli con la nuova società industriale, dal codice di commercio alla legislazione sulle donne e sui minori.
Nel pomeriggio, alle 14.30, sotto la presidenza di Daniele Montanari, il convegno si concentrerà sulla stagione più matura dello statista. Interverranno Filippo Ronchi (direttore del Comitato di Brescia dell’ISRI) sulla “zona d’ombra” della crisi di fine secolo (1896-1900) e Fulvio Cammarano (Università degli Studi di Bologna) sull’esperienza di Zanardelli come capo di governo (1901-1903). Francesco Giasi (Fondazione Gramsci, Roma) racconterà lo sguardo di Zanardelli sul Mezzogiorno, con riferimento al viaggio in Basilicata del 1902.
Ancora venerdì saranno affrontati temi come garantismo e legalità a partire dal codice Zanardelli (Lorenzo Passerini Glazel, Università Milano Bicocca), il rapporto dello statista con l’immagine della nuova Italia (Valerio Terraroli, Università degli Studi di Verona) e il rapporto tra Zanardelli e il mondo femminile (Alessandro Bertoli, Ateneo di Brescia).
Sabato 24 ottobre, dalle 9.00, la sezione “Zanardelli e Brescia”, presieduta da Sergio Onger, riporterà l’attenzione sul territorio. Debora Piroli (Archivio di Stato di Brescia) presenterà le carte inesplorate dell’archivio dello statista; Giovanni Gregorini (Università Cattolica del Sacro Cuore) e Giulio Schiannini illustreranno il ruolo di Zanardelli tra economia, società, sviluppo infrastrutturale e intermediazione politica con le imprese locali.
Interverranno inoltre Elisa Sala (Università degli Studi di Brescia) sul contributo degli ingegneri Zanardelli allo sviluppo della città, tra strade e acque, e Irene Giustina (Università degli Studi di Brescia) sul rapporto con l’architetto Antonio Tagliaferri nel rinnovamento urbano tra Otto e Novecento. Luciano Faverzani (Ateneo di Brescia) chiuderà la giornata con un intervento sul legame tra Zanardelli e l’Ateneo di Brescia.
Il convegno conclude le iniziative organizzate nell’anno del bicentenario dal Comune di Brescia, dall’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Brescia, da Fondazione Brescia Musei e da Fondazione Ugo Da Como. Il percorso era iniziato lo scorso 23 gennaio con il seminario di apertura “Antirisorgimento in casa Zanardelli. Profilo di uno zio imbarazzante” (Keller Editore, 2026), tenuto da Angelo Brumana e Daniele Montanari, e proseguito con l’inaugurazione della mostra “GIUSEPPE ZANARDELLI (1826-1903). Statista, giurista e uomo di cultura”, a cura di Roberta D’Adda e Valerio Terraroli, in programma dal 16 maggio al 15 novembre 2026 a Palazzo Tosio.
In occasione della mostra è stato pubblicato il quaderno “Giuseppe Zanardelli. Itinerari”, a cura di Alessandro Bertoli, pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta dei luoghi zanardelliani della città e del territorio: dal Castello e dal Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia a Palazzo Loggia e al Museo di Santa Giulia. Alla storia familiare dello statista è stato dedicato anche il seminario del 18 settembre presso l’Ateneo di Brescia, di presentazione del volume “I fratelli Zanardelli. Formazione culturale e professionale di una famiglia borghese” (Edizioni Torre d’Ercole, 2026), a cura di Daniele Montanari, Alessandro Bertoli e Angelo Brumana.
Tra gli altri appuntamenti recenti si segnala l’incontro ilParlaTosio del 20 ottobre in Pinacoteca Tosio Martinengo con la presentazione del libro di Giuseppe Lupo, La carovana Zanardelli (Feltrinelli – Marsilio, 2022), che ripercorre il viaggio intrapreso da Zanardelli nel settembre 1902 in Basilicata per conoscere da vicino la miseria del Mezzogiorno.





























































