sabato, Ottobre 17, 2026
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Brescia: Giro d’Italia 2027, doppio Mortirolo e Gavia con arrivo all’Aprica

Brescia. Il Giro d’Italia 2027 potrebbe proporre una delle tappe di montagna più dure della sua storia: le anticipazioni indicano una frazione con doppio Mortirolo, il passo Gavia e arrivo all’Aprica. Se il percorso anticipato dalle indiscrezioni sarà confermato, martedì 25 maggio il gruppo partirà da Sondrio per affrontare quasi 200 chilometri e un dislivello complessivo vicino, se non superiore, ai 6.000 metri.

Il primo passaggio sul Mortirolo sarebbe dal versante classico di Mazzo, tra i più impegnativi. Dopo la discesa verso Monno, il percorso proseguirebbe in direzione di Ponte di Legno, da dove inizierà l’ascesa al passo Gavia, a 2.621 metri di quota e possibile Cima Coppi dell’edizione 2027. La salita torna così al centro del percorso del Giro dopo alcune edizioni in cui le condizioni meteorologiche e il rischio neve a fine maggio hanno sconsigliato il suo inserimento; resta nella memoria l’edizione del 1988, quando i corridori affrontarono il passo in una tormenta di neve.

Superato il Gavia, la discesa porterebbe il gruppo verso Bormio e la Valtellina, prima del secondo attacco al Mortirolo, ancora dal versante di Mazzo. Una volta ridiscesi verso Monno, i corridori punterebbero su Edolo e quindi sull’arrivo all’Aprica, probabilmente attraverso la salita di Santicolo. Non dovrebbe invece trovare spazio la direttissima Contador, il versante bresciano del Mortirolo ipotizzato nelle prime ricostruzioni del percorso.

Se confermati, i numeri della frazione la collocherebbero tra le più dure mai affrontate al Giro: nella storia recente dislivelli superiori ai 6.000 metri erano stati registrati nella Conegliano–Rifugio Gardeccia del 2011 e nella Caldes–Val di Sole–Passo dello Stelvio del 2012.

Il giorno successivo, mercoledì 26 maggio, il Giro tornerebbe nel Bresciano con la partenza da Chiari. Dopo il pernottamento sul lago d’Iseo, la carovana attraverserebbe la Bassa Bresciana e il basso Garda per proseguire verso il Veronese; l’arrivo potrebbe essere a Negrar, in Valpolicella, località nota anche per il Palio del Recioto. Il profilo della tappa sarebbe meno impegnativo rispetto alla frazione precedente, ma non necessariamente riservato ai velocisti: il tracciato potrebbe favorire una fuga o corridori capaci di anticipare il gruppo.

Le anticipazioni sul Giro 2027 segnalano inoltre una possibile tappa con arrivo sullo Zoncolan, penultima frazione prima della conclusione, dopo uno sconfinamento in Austria. Il percorso dovrebbe comprendere anche due cronometro: una con arrivo in salita al Gran Sasso e un’altra all’autodromo di Monza, nella domenica che precederà l’ultima settimana.

La partenza è prevista da Trieste, con un passaggio in Slovenia, mentre l’ultima tappa sarebbe prevista a Roma, ai Fori Imperiali, con un percorso adatto ai velocisti. Il tracciato completo sarà presentato ufficialmente il 3 novembre a Roma; fino ad allora le indicazioni sulle tappe e sulle salite restano da confermare.