L’elenco dei tratti provinciali della Provincia di Brescia con obbligo di pneumatici invernali comprende 44 voci numerate, alcune delle quali raggruppano più tratti chilometrici. Le regole applicabili non sono tutte uguali: su parte della rete si fa riferimento a ordinanze locali o al cartello esposto lungo la strada, mentre in autostrada l’obbligo è stabilito annualmente dal concessionario.
Per la stagione 2026-27 l’obbligo di pneumatici invernali parte dal 15 novembre 2026 e scade il 15 aprile 2027 dove un’ordinanza lo dispone, salvo ordinanze che fissino periodi differenti. La direttiva MIT del 16 gennaio 2013 ha individuato un periodo uniforme, ma sulle provinciali bresciane il riferimento concreto resta il segnale posto sulla strada. La circolare MIT del 17 gennaio 2014, prot. 1049, prevede invece una finestra più ampia: dal 15 ottobre 2026 al 15 maggio 2027 gli invernali con marcatura M+S possono avere un indice di velocità inferiore a quello indicato nella carta di circolazione, fino a Q compreso; la sigla M+S è riportata sul fianco del pneumatico. Gli invernali conformi ai parametri della carta di circolazione, compreso l’indice di velocità, possono rimanere in uso durante tutto l’anno.
La scheda permanente pubblicata dal Settore delle Strade e dei Trasporti della Provincia di Brescia, con protocollo del 2 dicembre 2016 e ultimo aggiornamento al 15 gennaio 2025, segnala i tratti provinciali più esposti a neve e ghiaccio e indica l’obbligo tramite segnaletica verticale: l’obbligo è valido per tutto il periodo in cui il segnale è esposto. Nell’elenco figurano, tra gli altri, la SPBS 237 del Caffaro dal km 4+838 al km 55+800 e la sua variante Valle Sabbia dal km 11+820 al km 15+810; tre tratti consecutivi della SPBS 345 delle Tre Valli dal km 16+500 al km 91+480. L’elenco riporta anche strade indicate con la sigla SP e con i nomi dei comuni, come la SP 5 Malegno-Borno-confine bergamasco, la SP 6 Cedegolo-Cevo-Saviore dell’Adamello e la SP 84 Berzo Demo-Cevo. Altri tratti presenti sono la SP 9 Gargnano-Valvestino-Magasa, la SP 38 Tremosine-Tignale e la SP 115 Limone sul Garda-Tremosine. Il piano antineve della Provincia, nell’edizione del novembre 2024, organizza il servizio invernale ed è consultato a parte.
Anche alcuni passi compaiono nell’elenco: la SPBS 300 del Passo di Gavia dal km 25+950 al km 43+800 e la SPBS 669 del Passo di Crocedomini con la variante Bago. La direttiva MIT del 2013 lascia al gestore la possibilità di prevedere un’estesa temporale diversa sulle strade di montagna a quote particolarmente alte; la Provincia di Brescia è il gestore delle provinciali e pubblica scheda ed elenco, perciò eventuali estese differenti sul Gavia e sul Crocedomini rientrano nelle sue competenze. In ogni caso il riferimento operativo per l’utente resta il cartello esposto lungo la strada. Per l’ambito urbano, il piano neve del Comune di Brescia per l’inverno 2025-26 riguarda lo sgombero delle strade dentro la città.
Sull’autostrada A21 la pagina “Viabilità invernale” di Autovia Padana, datata 16 dicembre 2025, segnala che l’obbligo invernale è prescritto da un’ordinanza del concessionario che viene aggiornata ogni anno e vale per tutti i veicoli a motore. Chi guida deve avere a bordo catene da neve oppure montare pneumatici invernali o altri dispositivi idonei alla marcia su neve. Di conseguenza, chi lascia la A21 per percorrere una provinciale dell’elenco passa da una fonte normativa all’altra a metà del tragitto e le date non devono necessariamente coincidere.
La scelta del pneumatico invernale si confronta su marca, fascia di prezzo e risultati delle prove indipendenti, i tre filtri indicati per consultare i profili su Norauto.it; un riferimento locale è il centro Norauto Brescia in Via Valcamonica 19 Bis, 25132 Brescia. Le prove indipendenti sono condotte su una sola misura: per questo i risultati vanno letti facendo attenzione all’anno della prova e alla misura provata, da confrontare con la misura della gomma da montare. Gli strumenti di confronto affiancano fino a quattro profili alla volta; marca e fascia di prezzo restringono il campo e i risultati delle prove decidono fra i profili rimasti. Viene inoltre raccomandato il “treno omogeneo”, con gli invernali su tutte e quattro le ruote, perché un treno misto si comporta in modo imprevedibile. Città, laghi e valli cambiano l’uso dell’auto e quindi il profilo da mettere a confronto: percorsi verso Tremosine o Valvestino o tratte come Malegno–Borno e Cedegolo–Cevo rientrano nelle provinciali dell’elenco e rendono rilevanti i risultati delle prove indipendenti; in città la scelta può partire dalla fascia di prezzo e poi passare al montaggio in officina.
La limitazione o la chiusura totale della circolazione nelle emergenze per nevicate particolarmente intense spettano ai prefetti fuori dai centri abitati, ai sensi dell’articolo 6, comma 1 del Codice della Strada, e ai sindaci dentro i centri abitati, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, come ricordato dalla direttiva MIT del 2013. L’obbligo invernale riguarda l’equipaggiamento dell’auto, mentre il provvedimento del prefetto o del sindaco riguarda la percorribilità della strada: la sicurezza su un passo innevato dipende da entrambi. Poiché i provvedimenti seguono la nevicata, possono essere emessi anche al di fuori delle date previste per l’obbligo; un cartello di obbligo esposto sulla SPBS 300 indica come deve essere equipaggiata l’auto che percorre quel tratto, mentre una chiusura disposta dal prefetto stabilisce se quel tratto è percorribile. Le misure di emergenza prevalgono sulle altre regole: una chiusura o una limitazione della circolazione disposta dal prefetto o dal sindaco va rispettata qualunque siano le gomme montate.





























































