sabato, Ottobre 17, 2026
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Brescia, il Tartaglia Olivieri vieta le ‘aura battle’: pause di socializzazione in aula

Il liceo Tartaglia Olivieri di Brescia ha vietato le cosiddette “aura battle” dopo una serie di episodi ritenuti problematici dalla dirigenza. Si tratta di vere e proprie sfide in cui i partecipanti mettono in mostra stile o carisma ripetendo gesti e tormentoni importati dal web; il vincitore viene scelto dalla folla di amici e compagni che valuta ironia e originalità.

Secondo la circolare diffusa dalla scuola, durante questi raduni gli studenti stanno effettuando riprese con i telefoni cellulari all’interno del plesso e poi pubblicando i video sui social media senza autorizzazione. “In questi ultimi giorni si stanno verificando spiacevoli episodi di assembramento legati a sfide social – si legge nel documento – durante i quali gli studenti utilizzano i telefoni cellulari per effettuare riprese video all’interno del plesso, per poi pubblicarle sui social media senza alcuna autorizzazione. Si ricorda che tale condotta integra una pubblicazione illegittima di immagini di minori e di spazi afferenti a una pubblica amministrazione”.

Oltre alla violazione della privacy, la scuola segnala anche i possibili rischi legati alla creazione di assembramenti. Per questa ragione gli studenti non saranno autorizzati ad uscire per socializzare e dovranno rimanere nelle aule per tutta la giornata, misura che resterà in vigore per la settimana in corso.

La dirigente scolastica Cristina Fontana motiva la decisione con la «mancanza di senso di responsabilità di diversi studenti e la creazione di assembramenti potenzialmente pericolosi». Nella stessa comunicazione la preside informa inoltre di aver chiesto a una nota pagina Instagram di rimuovere un video pubblicato, che tuttavia è stato successivamente diffuso da pagine personali su TikTok e Instagram.

La misura è stata adottata per evitare ripercussioni legali e disordini all’interno della scuola, con l’auspicio di una presa di coscienza da parte di famiglie e studenti. Il fenomeno delle “aura battle”, segnalato anche come in rapida diffusione nelle scuole italiane, trova al Tartaglia Olivieri una netta opposizione da parte dell’istituto.