Roma. Il deputato bresciano Gian Antonio Girelli, del Partito Democratico, ha sottoscritto un’interpellanza urgente al Governo, insieme a oltre 40 colleghi del gruppo, per chiedere a Trenitalia il ripristino del Carnet Smart, un’offerta definita «che garantiva risparmio e flessibilità a chi viaggia per lavoro». L’atto è rivolto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, chiamato a rispondere sulla decisione di Trenitalia e sulle iniziative che il Governo intende assumere.
«La cancellazione del Carnet Smart di Trenitalia è una scelta che penalizza anche i pendolari bresciani, in particolare coloro che raggiungono Milano per lavoro solo alcuni giorni al mese e che fino a oggi potevano contare su una soluzione conveniente e flessibile», dichiara Girelli, tra i firmatari dell’interpellanza presentata alla Camera.
Per la tratta Brescia-Milano, spiega il deputato, «il Carnet Smart consentiva di acquistare dieci viaggi in seconda classe a 69 euro, con un risparmio significativo rispetto alle alternative oggi disponibili. Per chi non si sposta ogni giorno, ma deve raggiungere Milano con regolarità per riunioni, appuntamenti professionali o giornate di lavoro in presenza, era uno strumento particolarmente utile».
Secondo Girelli, con la soppressione del Carnet Smart la spesa per dieci viaggi in seconda classe sale sensibilmente: «Per effettuare dieci viaggi in seconda classe attraverso un abbonamento mensile da 80 euro, a cui si aggiungono 20 euro di prenotazioni, la spesa arriva a 100 euro: circa il 45% in più rispetto ai 69 euro del Carnet Smart. E il quadro può risultare ancora più oneroso per chi utilizza altre formule tariffarie, come l’Integrato Full o l’Unico Rail».
«In una fase in cui si parla giustamente di sostenibilità, di riduzione del traffico e di incentivo al trasporto ferroviario, è contraddittorio eliminare una formula che favoriva l’utilizzo del treno proprio da parte di chi cercava un’alternativa all’automobile. Per il territorio bresciano, strettamente collegato a Milano per ragioni professionali, economiche e istituzionali, la disponibilità di collegamenti accessibili e di tariffe adeguate è una questione concreta», conclude Girelli, chiedendo al ministro Salvini di intervenire «nei confronti di Trenitalia per ottenere il ripristino del Carnet Smart o, in alternativa, l’introduzione di una soluzione equivalente per prezzo e flessibilità».































































