Brescia. La Corte d’appello di Brescia ha respinto la richiesta della Procura generale di disporre l’arresto di Marco Toffaloni, ritenendo non dimostrato un pericolo concreto e attuale di fuga. Toffaloni era stato condannato a 30 anni per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974.
Il procuratore generale Guido Rispoli ha presentato ricorso al tribunale del Riesame. La vicenda riguarda un cittadino svizzero residente in Svizzera, condannato in appello dal tribunale per i minorenni come esecutore materiale dell’attentato, commesso quando aveva 16 anni. La sentenza è stata impugnata in Cassazione.
A sostegno della richiesta di custodia cautelare la Procura generale aveva richiamato la mancata partecipazione dell’imputato al processo, il trasferimento all’estero, la cancellazione dall’anagrafe italiana nel 2000 e la possibilità che una condanna definitiva possa avere conseguenze sulla cittadinanza svizzera.
La Corte d’appello ha però osservato che il trasferimento in Svizzera e l’acquisizione della cittadinanza risalgono a un periodo precedente a qualsiasi ipotesi di coinvolgimento giudiziario nella strage. Anche la cancellazione dall’anagrafe italiana, secondo i giudici, avvenne quando non erano ancora in corso accertamenti a suo carico. La mancata presenza al processo, inoltre, è stata considerata una scelta processuale che non dimostra automaticamente la volontà di sottrarsi alla giustizia.
La Procura generale mantiene la sua posizione sulla necessità dell’arresto e ha chiesto al Riesame di ribaltare la decisione della Corte d’appello.






























































