sabato, Ottobre 17, 2026
Home Informazione Locale Caserta Cancello ed Arnone: bolletta da 6.000€ del cugino sparita con Fiore, Ambrosca...

Cancello ed Arnone: bolletta da 6.000€ del cugino sparita con Fiore, Ambrosca indagato

Una richiesta di perquisizione emessa nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge, tra gli altri, il sindaco di Cancello ed Arnone Raffaele Ambrosca, il suo vice Agostino Frattasio e altri consiglieri e tecnici, ricostruisce una serie di contatti legati a posizioni debitorie per la fornitura idrica e al rapporto tra il Comune e la ditta S.A.S. Antonio Fiore e C.

Al centro del decreto di perquisizione c’è la vicenda di Antonio Arcangelo De Gennaro, indicato come cugino del sindaco Ambrosca. Secondo gli atti, il 12 gennaio De Gennaro, titolare del bar Il Fortino a Cancello ed Arnone, avrebbe chiesto un incontro riservato in Comune, al quale avrebbe partecipato anche una terza persona non identificata. L’oggetto del colloquio sarebbe stata la sua posizione debitoria relativa alla fornitura dell’acqua.

Nel corso di un successivo incontro del 18 febbraio, sempre secondo gli investigatori, la posizione di De Gennaro — inizialmente riferita a una bolletta di circa 2.400 euro — sarebbe risultata non definita e, tramite un legale, sarebbe stato richiesto il pagamento di circa 6.000 euro con la prospettiva di sospensione della fornitura. Ambrosca avrebbe assicurato il proprio interessamento e invitato il parente a non fornire ulteriori dettagli attraverso comunicazioni a distanza.

Dagli atti emerge inoltre che il sindaco si sarebbe messo in contatto con Antonio Fiore — titolare, insieme ad Anna Fiore, della S.A.S. Antonio Fiore e C., indicata come referente per la gestione tecnica e amministrativa dell’acquedotto e dei pagamenti per Cancello ed Arnone — chiedendo l’acquisizione della cartella esattoriale e invitando De Gennaro a consegnarla tramite un vigile o a inoltrarla. Il documento, sempre secondo gli elementi investigativi, sarebbe già stato nella disponibilità di una persona identificata come Salvatore, verosimilmente Salvatore De Gennaro, figlio di Antonio Arcangelo De Gennaro.

Il decreto ricostruisce che, nel pomeriggio del 18 febbraio, Ambrosca avrebbe concordato con l’ingegner Fiore un incontro in Comune per il 20 febbraio e che, nella serata del 18, avrebbe comunicato a De Gennaro che la questione era stata risolta, invitandolo a non compiere ulteriori attività. Gli investigatori hanno posto attenzione alla sequenza dei contatti — contatto del sindaco con il referente dell’acquedotto, acquisizione della documentazione e successiva comunicazione di definizione della vicenda — e la perquisizione presso la sede capuana della ditta Fiore è finalizzata a verificare se siano stati acquisiti documenti sulla posizione debitoria o se tali documenti non siano più reperibili.

Nel decreto viene richiamato anche un altro episodio del 28 gennaio 2026, relativo alla fornitura idrica di un’azienda zootecnica riconducibile a un soggetto Cirillo, in cui Ambrosca si sarebbe rivolto direttamente a Fiore per un intervento sulla pratica. Per gli inquirenti questo episodio rappresenta un ulteriore elemento da valutare nel quadro dei rapporti tra il sindaco e il referente per le forniture idriche.

La ricostruzione ripercorre inoltre il lungo rapporto tra l’ingegnere Fiore e il Comune di Capua. La ditta avrebbe stipulato, il 5 novembre 1991, una concessione trentennale del servizio di acquedotto nel Comune di Capua. Nella convenzione è presente il passaggio, richiamato nel decreto, secondo cui “la Concessionaria, dunque la ditta Fiore, si impegna a non estendere il servizio da impianti posti nel territorio comunale a Comuni o frazioni di comuni viciniori”. Il testo dell’articolo 1, terzo periodo, ribadisce il divieto di estendere il servizio da impianti situati nel territorio comunale a comuni o frazioni limitrofe.

Sulla base delle verifiche indicate dalla fonte, la situazione risulta complessa: CasertaCe dichiara di non avere certezza matematica sull’esistenza di una convenzione con il Comune di Grazzanise, che riguarderebbe l’erogazione idrica nella frazione di Brezza; tuttavia la stessa fonte afferma di avere acquisito copia integrale di una convenzione tra la ditta Fiore e il Comune di Cancello ed Arnone, stipulata il 3 giugno del 2020 nello studio del notaio Di Biase a Grazzanise tra l’ingegnere Fiore e il sindaco pro tempore Raffaele Ambrosca. Secondo la ricostruzione, attraverso alcune pompe presenti nel territorio di Brezza la ditta Fiore immette acqua nel comune di Cancello ed Arnone, potenziandone l’erogazione.

La presenza di impianti e pompe in punti come Porta Roma — nei pressi della scuola elementare — e in località Frascale, prima del cavalcaferrovia in direzione Brezza, oltre a una pompa di potenziamento al confine tra il territorio capuano e quello di Grazzanise, pone ai cronisti e agli inquirenti la questione della possibile interdipendenza tra gli impianti di Brezza e quelli di Capua. La fonte conclude che, qualora esistesse tale interconnessione, si configurerebbe non una ma una doppia inadempienza contrattuale.