A Carpenedolo alcune croci in legno del cimitero sono state trovate a terra e danneggiate l’8 ottobre; il sindaco Luca Franzoni ha presentato denuncia contro ignoti. Sulla natura dell’episodio, però, si è aperto un confronto tra maggioranza e opposizione.
La lista di opposizione «Carpenedolo ci siamo», con la capogruppo Viviana Durosini e altri consiglieri, ha pubblicato un post su Facebook in cui interpreta le immagini come la dimostrazione di una cattiva manutenzione piuttosto che di un atto vandalico. Secondo il gruppo, le croci «erano già a terra» da tempo e «giacevano lì nella totale noncuranza di chi ci amministra», in parte «nascoste dalla vegetazione incolta». Il recente taglio del verde, sostiene l’opposizione, le avrebbe solo «riemerse», mostrando un legno «scuro e degradato dal tempo, non… spezzato di recente». I consiglieri ricordano che la pulizia delle aree verdi era già stata sollevata in Consiglio comunale e criticano l’amministrazione per aver scelto, a loro dire, di «investire tempo ed energie per toccare i cittadini al cuore e allo stomaco» anziché intervenire sul decoro.
Il sindaco Franzoni respinge le contestazioni e definisce la ricostruzione dell’opposizione «destituita di fondamento oltre che ridicola». Franzoni afferma che il cimitero era stato pulito il giorno precedente all’episodio, grazie all’intervento degli operatori incaricati. Pur escludendo per ora una querela per diffamazione, il primo cittadino non esclude che la possibilità resti aperta.
Nel frattempo il Comune ha chiesto alle forze dell’ordine di visionare le immagini delle telecamere esterne per cercare di individuare eventuali responsabili. La videosorveglianza interna al cimitero, invocata da diversi cittadini, è prevista invece per il 2027.





























































