CASALUCE – Si è svolta oggi la penultima udienza del processo presso il Tribunale di Napoli Nord/Aversa, Seconda Sezione penale, presieduta dalla dottoressa Giacinta Santaniello, a carico del maresciallo in congedo della Guardia di Finanza Giuseppe Carione, ex presidente del Comitato festeggiamenti della Madonna di Casaluce.
Nel corso della seduta hanno concluso le parti il pubblico ministero, dottoressa Marianna Di Palo, con la requisitoria, e il difensore della parte civile, l’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo, con la sua arringa. Entrambi gli interventi, durati oltre due ore ciascuno, hanno ricostruito le vicende contestate al sottufficiale e le denunce avanzate dal sacerdote Michele Verolla, parroco e rettore del Santuario di Casaluce, Parrocchia Santa Maria ad Nives, deceduto circa un anno e mezzo fa mentre il processo era ancora in corso.
Il pubblico ministero ha chiesto la condanna di Giuseppe Carione a sei anni di reclusione; l’imputato è accusato di stalking, estorsione e appropriazione indebita nei confronti del sacerdote. Secondo l’accusa, il parroco sarebbe stato oggetto di atti persecutori e di estorsione attraverso minacce e tramite manifesti ritenuti diffamatori, affissi in tutta la città di Casaluce e idonei a suscitare sconcerto tra i concittadini.
Tali vicende, sempre secondo gli atti del processo, avrebbero indotto il religioso a modificare le proprie abitudini di vita, trasferendosi a casa della sorella a San Marcellino e a rivolgersi a medici specialisti e a psicologi. Questi ultimi hanno testimoniato durante il procedimento, confermando, secondo quanto riferito, lo stato di ansia e depressione in cui versava il sacerdote in quel periodo. La parte civile ha documentato le circostanze con testimonianze e documenti.
Nel corso del dibattimento è emerso inoltre che Carione avrebbe inviato esposti e denunce, a propria firma, al prefetto, al questore, al sindaco di Casaluce, alla Soprintendenza, ai Carabinieri di Teverola e al vescovo di Aversa. Gli esposti presentati contro il sacerdote sarebbero stati trasmessi anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, dando origine a procedimenti penali a carico del religioso, tutti successivamente archiviati.
La prossima udienza è fissata per l’11 novembre, quando sarà chiamato a discutere il difensore di Giuseppe Carione, l’avvocato Alfonso Quarto.






























































