sabato, Ottobre 17, 2026
Home Informazione Locale Caserta Caserta: contrazione dei reati del 4,8% ma restano ombre su contrabbando

Caserta: contrazione dei reati del 4,8% ma restano ombre su contrabbando

Il quotidiano Il Sole 24 Ore ha pubblicato il rapporto sull’Indice della Criminalità relativo al 2025, elaborato sui dati forniti dal Ministero dell’Interno, che confluirà nella rilevazione generale sulla «Qualità della vita».

A livello nazionale i reati denunciati nel 2025 sono 2.357.105, con una riduzione dell’1,8% rispetto al 2024. Nonostante il calo, il rapporto sottolinea come il livello complessivo di delittuosità rimanga elevato e continui a alimentare una percezione diffusa di insicurezza. Alla base di questa sensazione, osserva il documento, contribuiscono sia il fenomeno della vittimizzazione esposta nella popolazione effettivamente a rischio, sia il cosiddetto «numero oscuro» dei reati non denunciati. Tra gli esempi citati figurano anche prevaricazioni e comportamenti di disturbo della convivenza quotidiana — come atti di degrado legati alla movida, comportamenti incivili sui treni o forme di anarchia stradale — che, pur non sempre perseguibili, incidono sul senso di sicurezza dei cittadini.

Il rapporto critica inoltre l’attuale assetto delle politiche penali e della giustizia, definendolo inadeguato rispetto all’urgenza del problema: i tempi processuali molto lunghi e l’uso generalizzato del penale vengono indicati come fattori che alimentano la denegata giustizia. Tra le proposte avanzate nello stesso testo vi sono una netta distinzione procedurale tra reati di violenza e gli altri illeciti — con procedure e misure cautelari immediate per i primi — e l’adozione di processi più rapidi e diretti per le fattispecie meno gravi, con un pm e un giudice in udienza quotidiana. Viene inoltre suggerato un rinnovo del testo unico di pubblica sicurezza, attribuendo maggiori poteri coercitivi all’autorità di pubblica sicurezza, pur riconoscendo la differenza tra soluzioni tecniche e scelte politiche.

Il quadro provinciale per Caserta registra segnali di contrazione quantitativa, ma con marcate differenze per tipologia di reato. In provincia le segnalazioni complessive sono 29.678, pari a circa 3.263,1 reati ogni 100.000 residenti, e la provincia si colloca al 50° posto nella classifica nazionale su 106 province. Il volume dei reati denunciati è diminuito del 4,8% rispetto ai 30.986 episodi dell’anno precedente. Tuttavia l’analisi disaggregata evidenzia settori ancora critici.

In particolare, permangono elevati i livelli di iIlleciti finanziari e di contrabbando, con fenomeni di usura, riciclaggio e circolazione di merce contraffatta o di contrabbando in rilevanza significativa. Relativamente al contrabbando, il rapporto segnala Caserta tra le province peggiori, indicandola al terzo posto in quella specifica graduatoria. Sul fronte dei reati contro il patrimonio, il furto di autoveicoli continua a essere particolarmente impattante. Al contrario, i delitti informatici e le frodi telematiche (cybercrime) e gli atti vandalici registrano volumi di denunce relativamente contenuti rispetto alla media nazionale.

Sul piano delle risposte politiche, il documento riporta che sindaci ed esponenti locali insistono sull’aumento degli organici delle forze dell’ordine come principale rimedio. Il rapporto osserva però che l’incremento numerico non sempre è risolutivo: a titolo esemplificativo viene citato il caso della Reggia e dei venditori abusivi, dove, nonostante servizi di sorveglianza dedicati, gli operatori spesso desisterebbero dai controlli per timore di aggressioni e per la percepita mancanza di tutela da parte dei vertici istituzionali.

Infine, il rapporto segnala una discrepanza sui dati relativi agli omicidi sul lavoro nella provincia: mentre la graduatoria del Sole 24 Ore indicherebbe per il 2025 un solo omicidio da incidente sul lavoro, la tabella riprodotta nel documento riporta invece il numero di 18. Uno scostamento che, secondo il testo, sarebbe da approfondire.