La legge di Bilancio del 2026 ha previsto un fondo vincolato destinato esclusivamente a incentivare il personale sanitario a lavorare nei Pronto Soccorso. Secondo il testo, si tratta di risorse inviate alle Regioni con l’obiettivo specifico di attrarre infermieri, ostetriche e operatori sociosanitari (OSS) verso i reparti dell’emergenza, descrivendo questa misura come la cosiddetta «chiave dell’acqua».
Gli incentivi previsti consistono in un’integrazione stipendiale di 350 euro al mese per infermieri e ostetriche e di 240 euro al mese per gli OSS. Alla Regione Campania sono stati trasferiti poco più di 19 milioni di euro; di questi, poco più di un milione è stato destinato all’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.
L’articolo esprime la speranza che il governatore Fico, impegnato a valutare il lavoro e il rendimento dei direttori generali, prenda in considerazione la situazione dell’ospedale di Caserta e l’operato del direttore generale Gennaro Volpe, definito «francamente inadeguato». Si contesta che, pur avendo Volpe messo in campo risorse per aumentare l’organico di infermieri, ostetriche e OSS, sia poi intervenuto in modo diverso, seguendo indicazioni attribuite alla CISL e in particolare a Nicola Cristiani.
Secondo il testo, Nicola Cristiani avrebbe chiesto a Volpe di destinare fondi, attingendoli dal denaro vincolato per il personale dei Pronto Soccorso, agli autisti delle ambulanze dell’ospedale — tre complessivamente: una per le emergenze, una per il soccorso neonatale e una per i trasferimenti dei pazienti. L’articolo riconosce che gli autisti «meritano anche loro di essere considerati», ma avverte del rischio legale connesso a una simile ricollocazione dei fondi.
Viene segnalato il pericolo che un eventuale ricorso alla Corte dei Conti possa rilevare la violazione del vincolo cui sono legati questi soldi e sanzionare l’operazione, con la possibile richiesta di restituzione delle somme, anche con gli interessi. L’articolo definisce l’iniziativa, attribuita a Cristiani con la disponibilità del direttore generale Volpe, come un’«operazione indecorosa di fumo negli occhi» e critica la gestione della norma da parte della direzione ospedaliera.
Inoltre si segnala la reazione di altri sindacati: Nursing Up ha espresso il suo punto di vista tramite i social, opponendosi all’attribuzione dei fondi agli autisti e sollevando un problema di legalità. L’articolo accusa Cristiani di presentare la vicenda come frutto di contrattazione sindacale con l’azienda, pur non essendo previsto dalla legge, e lo descrive con durezza, ricordando la sua lunga presenza nella realtà sindacale locale.
Infine viene chiesto un intervento immediato della Regione per ripristinare la legalità e si auspica che il governatore Fico «faccia piazza pulita» all’ospedale di Caserta. L’articolo critica anche la gestione delle riunioni complesse da parte del direttore generale Volpe, che «non c’è mai» e invierebbe in sua vece la direttrice amministrativa Chiara Di Biase.
































































