CasertaCE difende la propria analisi e invita chi è in disaccordo a presentare argomentazioni solide come quelle adottate dall’articolo. Il quotidiano ricorda inoltre che, nel materiale pubblicato, sono disponibili i video di alcune sequenze delle opere di ripristino realizzate da Vecchione e dalla sua amministrazione.
Da alcune stagioni CasertaCE ha seguito con attenzione l’attività organizzativa di Massimo Vecchione sugli eventi musicali e teatrali estivi, evidenziando come la sua gestione rappresenti, per la città, un unicum. Il giornale sottolinea l’aspetto dell’imprenditorialità e del rischio d’impresa: secondo l’articolo, quando Vecchione stipula contratti con artisti quali Baglioni, Negramaro, Duran Duran, i Pooh, Vincenzo Salemme e Giorgia, si impegna a pagare milioni di euro — probabilmente una cifra maggiore o superiore ai 2 milioni di euro — e prima dei concerti il suo ricavo è pari a zero. In tale contesto, eventuali perdite devono essere coperte dallo stesso organizzatore.
L’articolo richiama anche un ricordo personale del redattore: quando era direttore del Corriere di Caserta si partiva da zero copie vendute ogni mattina e si puntava a chiudere la giornata con migliaia di copie vendute; quella stessa logica imprenditoriale è ciò che, secondo il giornale, contraddistingue Vecchione e ne giustifica l’apprezzamento.
Per quanto riguarda gli interventi sul territorio, l’organizzazione guidata da Vecchione ha eseguito una serie di lavori di ripristino nell’area intorno alla Reggia e lungo il percorso fino a via Pollio. Tra gli interventi: il recupero dell’infopoint situato al lato della Reggia, all’altezza della Flora; la riparazione dei marciapiedi, non solo di quelli danneggiati dall’onda di pubblico che ha caratterizzato i concerti; il ripristino dei cestini e dei sacchetti per i rifiuti lungo il percorso; la riattivazione dell’illuminazione e dei pali rimossi durante il periodo degli eventi.
È stata inoltre sistemata la salitina di fronte alla fermata degli autobus, che consente l’accesso alla Reggia dalla stazione, e rimesso il vetro con la scritta «Benvenuti a Caserta». Nell’area maggiormente calpestata dai concerti sono stati controllati e ripristinati tombini e pozzetti; il prato di piazza Carlo III è stato seminato secondo i criteri adottati finora, con l’uso nei primi giorni di camion cisterna pagati dall’organizzazione e con l’aiuto della pioggia che ha facilitato la ricrescita dell’erba.
Secondo il giornale, un privato ha quindi sostenuto spese che sarebbero spettate al Comune, attuando una manutenzione che viene definita assente nel perimetro cittadino. Sull’operazione Vecchione ha dichiarato: «Lasciamo la piazza in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l’avevamo ricevuta. Ora speriamo che l’impianto di irrigazione possa essere riparato da chi di dovere, in modo che piazza Carlo III possa tornare a risplendere come un tempo e come merita».
I video che documentano alcune delle opere di ripristino sono pubblicati in calce all’articolo.





























































