giovedì, Ottobre 22, 2026
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Caserta: pistola e minacce per giocare gratis in centro scommesse, 8 mesi di condanna

Si è concluso ieri davanti alla Seconda Sezione Collegiale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il processo contro Silvio Vespignani, 35enne di Caserta. L’uomo era accusato di minacce aggravate e tentata estorsione nei confronti di due persone: Fabio Mastrominico e Diego Iannucci, titolare del centro scommesse “Dodobet” di Caserta. I giudici lo hanno assolto dall’accusa di estorsione e lo hanno invece condannato a otto mesi di reclusione per il reato di minacce.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, il 9 aprile 2023 Vespignani avrebbe minacciato Mastrominico con frasi intimidatorie, pronunciando: “sei un infame, sei un amico delle guardie… da oggi tieni un problema… a Caserta faccio quello che voglio”. L’episodio è stato denunciato due giorni dopo.

Più complessa è la vicenda relativa al centro scommesse. L’accusa sostiene che, tra il 26 aprile e il 5 maggio 2023, Vespignani avrebbe preteso di utilizzare gratuitamente gli applicativi per le scommesse online del “Dodobet”, minacciando di danneggiare l’intero esercizio commerciale.

Il 5 maggio, sempre secondo l’accusa, per intimidire ulteriormente il titolare avrebbe addirittura estratto una pistola e l’avrebbe appoggiata sul tavolo della postazione riservata al personale. Per questo episodio era scattata l’accusa di estorsione, dalla quale l’imputato è stato però assolto, come era stato invocato dall’avvocato difensore Orlando Sgambati.