Il 64% dei cileni disapprova la gestione del presidente José Antonio Kast, secondo un sondaggio di Agenda Criteria che registra un calo di consensi dopo sette mesi al potere. I risultati dell’indagine coincidono con i dati diffusi da Cadem, che stimano l’approvazione presidenziale tra il 27% e il 32%.
La diffusa sfiducia è collegata a difficoltà economiche, alla disoccupazione salita al 9,6% e ai disastri climatici che hanno colpito 10 delle 16 regioni del Paese. Il governo deve inoltre fare i conti con proiezioni di crescita per il 2026 stimate tra lo 0,25% e lo 0,75%.
L’indagine mostra inoltre che l’82% dei cittadini ritiene i risultati dell’amministrazione inferiori alle aspettative. In vista della prossima discussione sulla legge di bilancio, il 58% pensa che lo Stato impieghi i fondi pubblici in modo “piuttosto inefficace”.
Sull’azione di contenimento della spesa pubblica, il 52% degli intervistati sostiene una riduzione del personale statale, ma il consenso scema quando si toccano i benefici diretti alla popolazione: solo il 19% accetterebbe una riduzione dei programmi sociali e appena l’8% tollererebbe tagli ai sussidi.


























































