Clizia Incorvaia è tornata in televisione a Verissimo e ha raccontato, in lacrime, di una nuova denuncia presentata dall’ex marito Francesco Sarcina. Secondo la sua ricostruzione, il cantante 49enne l’avrebbe querelata per alcune affermazioni rese dalla Incorvaia in una precedente intervista nella stessa trasmissione. «Mi fa male», ha detto la 46enne, che da Sarcina ha avuto la primogenita Nina, oggi undicenne, ribadendo che «il nostro era un amore malsano».
La Incorvaia ha descritto la denuncia come un attacco alla sua serenità: «Fa male dovermi trovare a scusarmi e a giustificarmi dopo che avevo deciso di mettere da parte tutto. Tutti pensano che io sia una donna forte, ma nessuno sa quanto mi costa proteggere me, la mia famiglia, Paolo, Gabriele e Nina». Ha aggiunto di voler apparire resiliente: «Mi piego ma non mi spezzo».
Riferendosi alla relazione definita tossica, ha espresso rimpianto per non aver denunciato prima: «Mi sono pentita di non aver denunciato, ma non avevo la forza: stavo cercando di salvare me stessa. Volevo lasciare quella vita e ripartire da zero. Come Mattia Pascal di Pirandello, volevo fingere la mia morte per ricominciare di nuovo». Ha detto che sua madre non voleva che denunciasse per il bene di Nina e ha sottolineato di non poter più «piangere e subire gli attacchi da parte sua e di chi gli sta accanto». Ha inoltre dichiarato di aver portato le prove e che «la giustizia farà il suo corso».
Sulla gestione della situazione con la figlia, la Incorvaia ha raccontato: «Ho raccontato a Nina un po’ di cose e abbiamo fatto un percorso con gli assistenti sociali e gli psicologi. Ho dovuto spiegarle cosa stava succedendo e cosa era successo. All’inizio le ho mentito: le ho detto che quelle donne erano mie amiche dell’università. Mi sentivo in colpa. Poi siamo andate in struttura e le abbiamo detto la verità. E lei mi ha detto: “Tranquilla mamma, io so le cose”» . Ha anche ricordato gli sforzi pratici ed economici sostenuti: «Dodici biglietti al mese per andare a Milano, per due weekend al mese: è stato un impegno dal punto di vista fisico, ma anche economico. Non voglio parlare del vil denaro». Ha infine detto di essere stata messa in dubbio nella sua capacità di madre e accusata di essere «una madre disfunzionale».
La Incorvaia ha poi raccontato che lo stress subito le ha provocato un aborto: «Per lo stress ho subito un’interruzione di gravidanza». Ha riportato una frase detta da Rita Rusic: «Stai trattenendo uno stress fisico sovrumano, non va bene». Ha aggiunto che, da quando ci sono i suoi bambini, gli attacchi di panico si sono ridotti e ha «più energie». «Quello che non mi ha ammazzato mi ha fortificato», ha detto, osservando che sua madre la ritiene «più aggressiva, più dura», mentre lei si sente «forse più determinata».
Infine, la Incorvaia ha parlato della sua relazione con Paolo Ciavarro, padre di Gabriele, quattro anni, ed elemento di stabilità: «Lei mi diceva che non abbiamo bisogno di un uomo che ci salvi, abbiamo bisogno di una persona che ci cammini accanto. E io l’ho trovata: è Paolo». Ha ricordato il ruolo fondamentale di Eleonora Giorgi, madre del marito, scomparsa il 3 marzo 2025, e ha concluso che, «nonostante gli ultimi anni duri, mi è sempre rimasto accanto, mano nella mano».


























































