Nella notte i Carabinieri di Legnago hanno arrestato un uomo di 36 anni, di origine marocchina, ritenuto responsabile dei reati di violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e di danneggiamento aggravato.
L’indagato era già sottoposto al divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico, misura disposta a seguito di ripetuti episodi che avevano avviato la procedura prevista dal cosiddetto “Codice Rosso”, il sistema di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
Nel corso dell’intervento i militari hanno sorpreso il 36enne all’esterno della propria abitazione. Secondo la ricostruzione, dopo aver tentato ripetutamente di contattare la persona offesa, l’uomo avrebbe manomesso il braccialetto elettronico fino a tranciarlo.
I Carabinieri lo hanno accompagnato in caserma e, dopo aver informato la Procura della Repubblica competente, lo hanno dichiarato in stato di arresto. L’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia di Legnago, in attesa di essere condotto davanti al giudice per il rito direttissimo.
Nella mattinata odierna il giudice scaligero ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere; dopo i termini richiesti a difesa l’udienza è stata rinviata a fine ottobre 2026.
Ai sensi delle vigenti norme, al soggetto è riconosciuta la presunzione di innocenza fino a quando la colpevolezza non sia stata legalmente provata con una sentenza irrevocabile.





























































