mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Cortina: effetto Olimpiadi, estate all’84% e prenotazioni invernali oltre il 40%

L’estate a Cortina si è chiusa con un’occupazione media dell’84%, in aumento del 10,8% rispetto al 2025 e del 15,2% sul 2024. I dati emergono dalle elaborazioni di HBenchmark per l’Associazione degli Albergatori di Cortina e fotografano una domanda in crescita a meno di due mesi dall’avvio ufficiale della stagione invernale.

Le prenotazioni per dicembre e gennaio superano il 40%, rispetto al 33,4% registrato nello stesso momento dell’anno scorso. Tra inizio dicembre e fine gennaio l’occupazione già acquisita supera il 40%, con un incremento del 22,2% rispetto allo stesso periodo di rilevazione del 2025. I primi picchi si concentrano sul ponte dell’Immacolata, con il 45% delle camere prenotate, Capodanno al 61% e la Coppa del Mondo di sci di metà gennaio al 50%. Dicembre mostra un aumento delle prenotazioni dell’8% rispetto all’anno precedente, mentre gennaio è avanti del 41%. Febbraio e marzo risultano più indietro, mesi nei quali però le prenotazioni tradizionalmente si concentrano a ridosso del soggiorno.

La distribuzione tra le categorie ricettive vede la fascia alta in testa con il 43% di occupazione media, contro il 38,2% del segmento medio. È però il segmento medio a registrare la crescita più consistente sul lungo periodo: +31,7%, rispetto al +15,9% delle strutture di fascia alta. Durante le vacanze di Natale l’occupazione media supera il 52%, il 20,2% in più rispetto al 2025; in quel periodo le strutture di alta gamma sfiorano il 60%, mentre quelle della fascia media raggiungono il 45,7%. Per Joseph Ejarque, Destination Manager di Cortina Marketing, i risultati confermano il percorso di riposizionamento della località sia come destinazione premium sia come meta di montagna capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, con l’obiettivo di trasformare la visibilità legata alle Olimpiadi in una risorsa duratura per il turismo ampezzano.

Sul fronte della provenienza, per l’inverno le prenotazioni sono al momento equilibrate: il 53% riguarda visitatori stranieri e il 47% italiani. Il quadro estivo era stato invece molto diverso: nei mesi di giugno, luglio e settembre la clientela internazionale ha rappresentato complessivamente l’80,4% delle presenze, contro il 19,6% degli italiani. Tra i mercati esteri gli Stati Uniti guidavano con il 23,4%, seguiti dal Regno Unito (5,3%), Corea del Sud (4,1%), Australia e Francia (entrambe al 3,8%).

«L’estate, anche grazie al driver olimpico e ai tanti eventi che hanno animato le nostre montagne, ci ha regalato moltissime soddisfazioni», commenta Sandra Ruatti, presidente dell’Associazione degli Albergatori di Cortina. Ruatti sottolinea che la località non è più legata soltanto allo sci e alla stagione invernale, ma si propone tutto l’anno attraverso trekking, outdoor, wellness ed enogastronomia, e segnala in particolare l’aumento delle prenotazioni nella fascia media come indicatore del progressivo superamento dell’immagine di Cortina come destinazione esclusivamente di lusso. Sul fronte dell’offerta alberghiera, per la prossima stagione è prevista la riapertura dell’ex hotel Venezia come The First e la ripresa dell’attività dell’ex Hotel Italia, ora di proprietà di Lvg Real Estate Seconda Srl.

Soddisfatta anche la vice sindaca Roberta Alverà, che ritiene i dati «la bontà del lavoro portato avanti in questi anni» dall’amministrazione insieme a Cortina Marketing, operatori e associazioni di categoria. L’obiettivo indicato è trasformare l’eredità olimpica in valore per il territorio e rafforzare l’attrattività della località per almeno dieci mesi all’anno. I primi numeri della stagione invernale sembrano indicare che l’effetto dei Giochi, almeno sul fronte delle prenotazioni, non si è ancora esaurito.