In Costa d’Avorio sono stati inaugurati quattro posti di frontiera alla presenza del Ministro dell’Interno e della Sicurezza ivoriano, Gen. Vagondo Diomandé, dell’Ambasciatrice d’Italia in Costa d’Avorio, Roberta Di Lecce, e del Capo Missione dell’OIM in Costa d’Avorio, David Preux. I nuovi posti di polizia fanno parte del progetto Civit, finanziato dal Ministero dell’Interno italiano e attuato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) in collaborazione con le autorità ivoriane.
Nato nel 2024, il progetto Civit mira a migliorare il controllo dei movimenti transfrontalieri, a rafforzare le capacità delle autorità ivoriane di fronte alle minacce transnazionali e a favorire una gestione più efficace delle migrazioni attraverso attività di formazione e potenziamento delle competenze. Complessivamente 96 agenti hanno ricevuto formazione sulla gestione delle migrazioni e delle frontiere, sulla lotta alla frode documentale, alla tratta di persone e al traffico illecito di migranti; 12 di questi sono stati preparati come formatori nazionali.
Nell’ambito degli scambi di competenze tra le amministrazioni dei due Paesi, 15 funzionari di polizia ivoriani hanno inoltre partecipato a una formazione specialistica a Nettuno, in Italia. L’entrata in funzione dei quattro posti di polizia segna una nuova tappa della cooperazione tra Italia e Costa d’Avorio per una gestione integrata, più efficace e sicura delle frontiere, fondata sul rafforzamento delle infrastrutture, sulla formazione del personale e sullo scambio di competenze tra le rispettive amministrazioni.
























































