La 38ª edizione del Cuneo Organ Festival si avvia alle battute finali. La rassegna, organizzata dall’associazione Itinerari in Musica con la direzione artistica del Maestro Luca Benedicti e il sostegno del Comune di Cuneo e delle Fondazioni CRC e CRT, vivrà il suo momento d’insieme venerdì 23 ottobre con il ritorno del progetto divulgativo “Organi…zziamo la Città” e si concluderà sabato 24 ottobre con il concerto dell’organista internazionale Letizia Romiti.
Venerdì 23 ottobre la manifestazione propone un percorso pensato per avvicinare la cittadinanza alla complessa struttura e ai segreti dell’organo, attraverso un format dinamico e immersivo che coinvolge il Conservatorio “G.F. Ghedini”, l’Istituto Diocesano di Musica Sacra “Gianfranco Agamenone”, il Liceo Musicale “E. Bianchi”, l’Istituto Comprensivo Statale “Viale Angeli” e l’Unitre.
La mattina, dalle 10 alle 12, è dedicata in particolare alle scuole. Presso la Chiesa del Sacro Cuore di corso Nizza — sede di uno dei più imponenti e prestigiosi organi del Piemonte e dell’Italia settentrionale, realizzato dalla Casa Organaria Vegezzi-Bossi di Centallo e inaugurato nel 2011 da Olivier Latry — la classe di organo del Maestro Bartolomeo Gallizio presenterà lo strumento con brevi riproduzioni musicali. In contemporanea, nella Sala Mosca del Conservatorio “Ghedini” (via Roma 19), alcuni gruppi da camera proporranno brani per organo portativo e altri strumenti. Entrambi gli incontri si svolgeranno su turno unico, con interventi a rotazione di 45 minuti.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17, l’itinerario si apre agli studenti dell’Unitre e al pubblico. Il percorso toccherà il Sacro Cuore, il Conservatorio “Ghedini” e l’Istituto Diocesano di Musica Sacra presso il Seminario Vescovile, dove il direttore don Ezio Mandrile e il professor Roberto Fresia coinvolgeranno i presenti con lezioni aperte tenute dagli allievi organisti, mettendo in luce l’imprescindibile valore liturgico dello strumento.
«Abbiamo voluto portare la musica e lo strumento in mezzo alla gente stimolando uno scambio intergenerazionale grazie alla preziosa collaborazione con l’Unitre», sottolinea il direttore artistico Luca Benedicti.
Il festival si chiuderà sabato 24 ottobre, alle ore 21, nella Cattedrale di Santa Maria del Bosco (via Roma 64) con il concerto di Letizia Romiti, concertista di fama internazionale con una carriera di registrazioni, pubblicazioni scientifiche, masterclass e tournée in Europa, Stati Uniti, Canada ed ex Unione Sovietica.
Il programma del concerto, intitolato “Romanticismo e tardo-Romanticismo tra la Germania e la Francia”, ripercorrerà l’evoluzione della letteratura organistica europea: si partirà da Alexandre Pierre-François Boëly, per passare al rigore contrappuntistico e all’espressività intimista di Robert Schumann e Johannes Brahms; la seconda parte si sposterà in Francia con i Noëls di César Franck e il virtuosismo sinfonico di Joseph Bonnet, per concludere con Jehan Alain, il cui celeberrimo Le Jardin suspendu e le travolgenti Litanies rappresentano il superamento della tradizione verso un linguaggio moderno, tra ipnosi e ritmi incalzanti.





























































