La dipendenza da nicotina è una delle più diffuse e tra le più difficili da riconoscere. Coinvolge milioni di italiani, compresi i più giovani, e rappresenta una sfida per la salute pubblica.
Negli ultimi giorni ha attirato l’attenzione un farmaco che può sostenere chi vuole smettere: la citisina. Il medicinale è recentemente entrato a far parte di quelli distribuiti gratuitamente dal Sistema sanitario nazionale, suscitando nuovo interesse tra operatori e pazienti.
Su questo tema, ieri abbiamo intervistato il dottor Maurizio Coppola, direttore del Ser.d. di Cuneo, il Servizio per le Dipendenze. Il Ser.d. è il riferimento a cui è necessario rivolgersi per avviare il percorso per smettere di fumare.
Coppola ha precisato che la citisina non è un miracolo, ma rappresenta uno strumento che funziona e può essere utile all’interno di un percorso strutturato di cura.
Nell’intervista il direttore del Ser.d. ha allargato lo sguardo all’intero mondo delle dipendenze, parlando di alcool, gioco e droghe, fenomeni che – secondo quanto emerso nel colloquio – risultano sempre più dannosi e dagli esiti spesso imprevedibili.
Riproponiamo la lunga chiacchierata con il dottor Coppola per approfondire questi temi e le possibilità di intervento offerte dal servizio pubblico.





























































