Gli Alpini celebrano oggi il 154° anniversario della costituzione del Corpo, avvenuta a Napoli il 15 ottobre 1872 con la firma, da parte di Re Vittorio Emanuele II, del decreto che istituì le prime quindici compagnie. Quelle unità furono formate da giovani arruolati nei distretti di montagna e chiamati a difendere le frontiere lungo l’arco alpino.
Anche il 2° Reggimento Alpini di Cuneo, il 1° Reggimento Artiglieria da Montagna e il 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano hanno commemorato la ricorrenza con l’alzabandiera solenne presso le rispettive sedi.
Nel suo indirizzo augurale il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Divisione Alberto Vezzoli, ha ricordato lo spirito di servizio e l’impegno che da oltre un secolo e mezzo contraddistinguono gli appartenenti al Corpo, sottolineando il forte legame con le comunità montane e l’impegno a 360 gradi dei reparti lungo le direttrici di tecnologia, addestramento e valori.
Le Truppe Alpine, nel corso della loro storia, sono state costantemente impiegate in operazioni internazionali e di protezione civile. Tra gli impieghi recenti sono citati il Libano, nell’ambito della missione UNIFIL con la Brigata Alpina “Taurinense”, e l’Ungheria, con la Brigata Alpina “Julia” inserita nella forza di reazione rapida FLF – Hungary (Forward Land Forces – Hungary).
Il contributo delle Truppe Alpine si è inoltre espresso nelle attività di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali: dal terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908, passando per il disastro del Vajont e il sisma in Friuli del 1976, fino alle più recenti emergenze nell’Italia centrale. Importante è anche il ruolo svolto nell’operazione “Strade Sicure”, in supporto alle forze dell’ordine, e nelle attività di sicurezza e soccorso sulle piste da sci.
Di rilievo sono infine le eccellenze nel campo dell’alpinismo e degli sport invernali assicurate dal Centro Addestramento Alpino di Aosta, dove si svolgono anche attività di ricerca scientifica e tecnologica attraverso il progetto di sperimentazione in climi estremi “Campo Alta Quota”, sviluppato in collaborazione con il CNR e numerosi atenei italiani.





























































