martedì, Ottobre 20, 2026
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Cuneo, Robaldo traccia il bilancio: la Provincia come ‘casa dei Comuni’ e si ricandida

Bilancio di fine mandato per Luca Robaldo e il consiglio che lo ha accompagnato nei quattro anni alla guida della Provincia di Cuneo, caratterizzati in particolare dalla forte attività legata ai progetti del PNRR e dall’arrivo di risorse sostanziali per investimenti sul territorio.

Il 29 novembre si tornerà a votare per eleggere chi guiderà l’ente per i prossimi quattro anni; per contenere i costi sarà assegnato un solo seggio, a Cuneo. Tra i punti emersi durante l’incontro conclusivo c’è il riconoscimento diffuso del ruolo che Robaldo ha restituito alla Provincia: un ente di secondo livello che funge da ponte tra i 247 Comuni e le istituzioni regionali e nazionali, definito dallo stesso presidente “la casa dei Comuni”.

La seduta di bilancio è stata segnata da un clima di ringraziamento, con la parola più ricorrente rivolta al personale: i 325 dipendenti dell’ente sono stati ricordati per aver garantito il funzionamento e l’erogazione dei servizi nel corso del mandato. All’incontro erano presenti quasi tutti i consiglieri; mancavano Silvano Dovetta, collegato, e Simone Manzone, che ha inviato un video, oltre a numerosi dirigenti.

Tra i consiglieri presenti figurano esponenti di più gruppi: dalla lista “La Nostra Provincia” Alberto Gatto (sindaco di Alba), Loris Emanuel (sindaco di Moiola), Davide Sannazzaro (sindaco di Cavallermaggiore) e Stefania D’Ulisse (consigliere comunale di Cuneo). Sannazzaro, segretario provinciale del Partito Democratico, ha teso pubblicamente la mano a Robaldo; il presidente ha detto di essere diventato presidente “in modo fortuito”, e Sannazzaro ha replicato: “Nessuna fortuna, ti abbiamo voluto per le capacità che abbiamo visto in te. E siamo a disposizione per farlo ancora”. Alla compagine “Ripartiamo dalla Granda” sono riconducibili Simone Manzone (sindaco di Guarene), Rocco Pulitanò (consigliere comunale a Mondovì), Roberto Baldi (sindaco di Bagnolo Piemonte) e Massimo Antoniotti (vicepresidente e consigliere comunale di Borgomale). Nel gruppo “Patto Civico per la Granda” figurano Pietro Danna (consigliere comunale a Monastero Vasco), Silvano Dovetta (sindaco di Venasca), Vincenzo Pellegrino (consigliere comunale a Cuneo) e Ivana Casale (sindaco di Manta). Buona parte di questi consiglieri ha accompagnato Robaldo per l’intero mandato; altri sono stati eletti due anni fa.

La relazione finale ha restituito l’immagine di un ente che, pur operando in un’architettura istituzionale complessa e segnata da vincoli storici di organico e bilancio, ha svolto un’azione amministrativa che ha spaziato dalla gestione ordinaria a una stagione di investimenti trainati da risorse europee e nazionali. Negli ultimi dieci anni la Provincia ha registrato una forte contrazione dell’organico, ma ha puntato sul ricambio generazionale e sulla qualificazione del personale attraverso programmi nazionali di aggiornamento.

Un capitolo di rilievo riguarda il Nucleo Faunistico Ambientale della Polizia Locale, il cui organico è passato da 13 a 28 unità per rispondere, tra l’altro, alle esigenze legate all’emergenza sanitaria della Peste Suina Africana (PSA).

Sul fronte dell’edilizia scolastica, grazie alla capacità di intercettare e gestire i fondi del PNRR la Provincia ha mobilitato circa 80 milioni di euro destinati agli istituti superiori del territorio, affiancati da quasi 8 milioni di euro per la sicurezza stradale e oltre 972 mila euro per la transizione digitale e la migrazione al cloud. Tra gli interventi conclusi o avviati figurano:
– il nuovo Istituto Tecnico “G. Rivoira” di Verzuolo (€ 8 milioni, inaugurato a fine 2023);
– il nuovo polo scolastico dell’IIS “Ernesto Guala” a Bra (€ 12,1 milioni, di cui oltre 5,6 milioni dal PNRR);
– la nuova sede dell’IIS “Sebastiano Grandis” a Cuneo, nata dalla rigenerazione dell’ex Provveditorato (€ 19,4 milioni);
– l’ampliamento dell’IIS “Giancarlo Vallauri” a Fossano (€ 7 milioni);
– la demolizione e ricostruzione del nuovo IIS “Giuseppe Baruffi” a Mondovì (€ 12,8 milioni, di cui oltre 10 milioni dal PNRR);
– la realizzazione e il recupero di numerose palestre scolastiche a Barge, Alba, Bra, Dronero e Mondovì.

Sul piano amministrativo la Provincia ha gestito direttamente 35 procedure di gara per opere proprie e ha affiancato i Comuni in ulteriori 51 procedure di affidamento.

La rete viaria provinciale, una delle più estese d’Italia, conta oltre 3.100 chilometri di strade provinciali suddivise nei due settori Alba-Mondovì e Cuneo-Saluzzo. La manutenzione ordinaria e straordinaria ha dovuto confrontarsi con scenari economici e normativi complessi: l’entrata in vigore dei Criteri Ambientali Minimi (CAM Strade) a fine 2024 e l’aumento dei costi delle materie prime — con rincari superiori al 30-35% per il conglomerato bituminoso e per i materiali conformi — hanno richiesto una revisione profonda dei progetti e l’avvio di un protocollo d’intesa con Ance Cuneo. Nonostante una riduzione iniziale dei trasferimenti ministeriali stimata tra il 60% e il 70% per gli anni 2025-2026, l’ente ha stanziato oltre 12,6 milioni di euro per il programma pluriennale delle asfaltature 2025-2026 e 2,3 milioni di euro per fronteggiare i danni urgenti causati dall’ondata di maltempo dell’aprile 2025.

Sulla scia delle direttive post-Morandi, la Provincia ha censito circa 500 opere d’arte stradali (ponti e viadotti) e avviato un piano di monitoraggi e interventi straordinari finanziati dai decreti statali dedicati, tra cui la messa in sicurezza del ponte del Ciadel a Borgo San Dalmazzo, la ricostruzione del Ponte Mulino di Monchiero e interventi in Valle Maira e Valle Grana.

La Provincia ha svolto un ruolo chiave di coordinamento territoriale per il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo (A33), inaugurata nei suoi ultimi lotti tra la fine del 2025 e la primavera del 2026, con oltre 43 milioni di euro stanziati per le opere complementari e di adduzione. L’ente ha inoltre mantenuto “alta la pressione istituzionale” per la piena funzionalità e la gestione del traforo transfrontaliero del Colle di Tenda.

Per tutelare il comparto suinicolo della Granda è stata istituita nel 2023 una Cabina di regia permanente per la Peste Suina Africana, con oltre 70 riunioni operative. Grazie al potenziamento del Nucleo di Polizia Locale e al coordinamento con enti locali, ASL e mondo venatorio, nel quadriennio 2022-2025 sono stati abbattuti oltre 34.000 cinghiali. Questa strategia ha contribuito a ridurre l’impatto economico dei danni alle colture agricole, scesi da oltre 822 mila euro nel 2022 a circa 328 mila euro nel 2025, con una contrazione della superficie agricola colpita superiore all’80%.

La stabilità contabile trova riscontro nel bilancio di previsione 2026, che si chiude in pareggio a 132.827.010 euro, di cui circa 77,2 milioni per la parte corrente e oltre 40,9 milioni per gli investimenti in conto capitale. Le entrate tributarie proprie (RCA, IPT e TEFA) superano i 45,8 milioni di euro, mentre i trasferimenti correnti dallo Stato e dalla Regione garantiscono la copertura delle funzioni fondamentali e delegate. L’ente ha inoltre beneficiato di una progressiva riduzione del contributo alla finanza pubblica richiesto dallo Stato, che per il 2026 è pari a circa -3,29 milioni di euro.