sabato, Ottobre 17, 2026
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Dronero, l’AFP al Ministero a Roma: giovani protagonisti dell’e-mobility

Dalle aule e dai laboratori dell’AFP al Ministero dell’Istruzione e del Merito: l’e-mobility è stata al centro del tavolo nazionale di confronto dedicato alla mobilità legata all’elettronica avanzata, svoltosi mercoledì 7 ottobre nella sede centrale del Ministero a Roma. L’evento, promosso dalla Rete di Scuole per la Mobilità sostenibile in sinergia con il Ministero, ha riunito istituzioni, imprese e scuole per mettere a confronto formazione professionale e sfide dello sviluppo sostenibile.

L’Istituto Vallauri di Fossano, capofila della Rete, ha guidato i lavori. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del mondo industriale ed economico, con la presenza di aziende come Adecco, Gruppo Enel, Comoli‑Ferrari e Motus‑E, a sottolineare l’interesse del settore verso percorsi formativi orientati alla sostenibilità.

Tra le scuole invitate a portare la propria esperienza è stata chiamata l’Afp di Dronero – Centro don Rossa. A rappresentarla sono intervenuti la direttrice Laura Demaria e il docente Sergio Gianti, che ha guidato gli allievi del IV anno nella gara di mobilità sostenibile svoltasi lo scorso marzo a Rimini e che proseguirà il suo impegno anche per l’anno in corso.

Nel suo intervento alla tavola rotonda, la direttrice Demaria ha raccontato l’esperienza degli studenti al concorso nazionale SEL3C4RS, evidenziando come la partecipazione a una gara vada oltre la normale attività didattica: mentre in aula e nei laboratori si impara un mestiere, in una competizione gli allievi scoprono chi possono diventare.

Demaria ha sottolineato la differenza formativa tra l’esercizio d’aula, dove l’errore è spesso parte del percorso, e la gara, che introduce la responsabilità legata al lavoro e al conseguimento di risultati concreti. Ha inoltre messo in rilievo lo sviluppo delle competenze trasversali: il problem solving diventa istintivo quando bisogna far funzionare un prototipo poche ore prima della presentazione o risolvere un guasto che potrebbe compromettere la prova.

Secondo la direttrice, il lavoro di squadra smette di essere un concetto teorico per trasformarsi in complicità, supporto reciproco e condivisione della fatica e del successo. Anche il rapporto tra docenti e studenti cambia forma, con un affiancamento che costruisce fiducia reciproca.

I frutti di questo approccio emergono negli atteggiamenti degli studenti: dall’allievo timido che prende la parola davanti alla giuria alla squadra che si compatta di fronte a un imprevisto tecnico invece di demoralizzarsi. Per Demaria, gare e concorsi rappresentano una leva fondamentale per far emergere il potenziale dei giovani, offrendo loro un’occasione per dimostrare il proprio valore.

Nel concludere il suo intervento, la direttrice ha ricordato che il concorso rappresenta uno strumento di valorizzazione non solo per gli allievi ma anche per i docenti, che accompagnano passo dopo passo gli studenti nel loro percorso verso il futuro. L’esperienza, ha osservato, dimostra come la sinergia sul territorio sia la chiave per costruire un domani concreto e ricco di opportunità per i giovani.