martedì, Ottobre 20, 2026
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Esine: Da Sapì conferma la Chiocciola nella guida Osterie d’Italia 2027

Esine. Il ristorante Da Sapì di Esine ha ottenuto la Chiocciola nella guida Osterie d’Italia 2027 di Slow Food Editore, il riconoscimento riservato ai locali che si distinguono per la qualità della cucina, l’accoglienza e la coerenza con i principi dell’associazione. L’insegna camuna è tra le 23 premiate in Lombardia. Daniela Foppoli e Mauro Vielmi hanno ritirato il riconoscimento il 19 ottobre, durante la presentazione della guida a Torino.

Il premio consolida un percorso costruito negli anni attorno alla ricerca gastronomica e al rapporto con la cultura della Val Camonica. Mauro Vielmi è impegnato ai fornelli e fa parte dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food oltre a collaborare con la Condotta Slow Food della Valle Camonica; Daniela Foppoli si occupa della sala e dell’accoglienza.

La storia del ristorante risale al 1951, quando il nonno e la bisnonna di Daniela rilevarono una piccola osteria con locanda. L’attività è rimasta alla stessa famiglia e oggi, alla quarta generazione, continua a rappresentare un punto di riferimento per Esine, con una proposta che affianca tradizione e sensibilità contemporanea.

Prima di dedicarsi al ristorante, Daniela lavorava in banca e Mauro gestiva un’azienda di manutenzione elettromeccanica. La scelta di proseguire l’attività familiare si è trasformata in un progetto professionale fondato sulla formazione, sull’esperienza e sul confronto con il territorio.

Uno degli elementi centrali della cucina è il rapporto con i produttori: la selezione delle materie prime nasce dalla conoscenza diretta delle aziende, dei metodi di lavoro e degli allevamenti. «Chi viene a mangiare da noi deve potersi fidare, e per questo i produttori li cerchiamo, li conosciamo, andiamo a vedere come lavorano», spiega Mauro Vielmi.

Nel menu trovano spazio pesce d’acqua dolce, selvaggina, carni provenienti da piccoli allevamenti estensivi e verdure. Tra le materie prime valorizzate c’è anche la pecora gigante bergamasca, allevata a fieno ed erba e utilizzata nella cucina di Mauro da circa quindici anni.

Accanto alla ricerca gastronomica, il lavoro di sala di Daniela punta sull’accoglienza come parte essenziale dell’esperienza. «Il nostro mestiere è far stare bene le persone, e la cucina è solo una parte», sottolinea Foppoli. «Vogliamo che chi entra da noi si senta a casa, senza nessuna distanza».

La Chiocciola riconosce così un modello di ristorazione che mette in relazione cucina, territorio e filiera produttiva, confermando per Esine e la Val Camonica il ruolo della gastronomia locale nella valorizzazione delle tradizioni e del lavoro di allevatori, coltivatori e artigiani del cibo.