Le Borse europee si muovono in modo incerto dopo un avvio negativo trainato dai listini asiatici. Sul mercato prevale lo scetticismo sulla tenuta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale, alimentato dall’inflazione Usa e dal rischio di un aumento dei tassi da parte della Fed, fattori che hanno innescato una forte ondata di vendite sui titoli tecnologici.
Sotto i riflettori resta anche il conflitto in Medio Oriente e la situazione nello stretto di Hormuz. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,1%; tra le piazze principali, Londra sale dello 0,5%, Parigi dello 0,39% e Madrid dello 0,38%, mentre Francoforte perde lo 0,17%.
I comparti più penalizzati sono quello tecnologico (-3,5%) e l’energia (-0,1%). Il petrolio si muove a due velocità: il Wti guadagna lo 0,2% a 95,20 dollari al barile, il Brent scende dell’1,7% a 104,20 dollari. Positive le utility (+0,4%), in scia al calo del prezzo del gas: ad Amsterdam le quotazioni scendono dello 0,9% a 86,38 euro al megawattora.
Giornata positiva per il lusso (+0,7%) e il comparto auto (+0,4%), mentre le telecomunicazioni segnano un forte rialzo del 2,1%.
I rendimenti dei titoli di Stato registrano un netto calo dopo la fiammata dei giorni scorsi. Lo spread tra Btp e Bund scende a 107 punti. Il tasso del decennale italiano scende di 9 punti base al 4,45%, quello tedesco cala di 8 punti al 3,38%. In flessione anche i rendimenti di Spagna (3,99%, -8 punti) e Francia (4,76%, -11 punti).
L’oro mostra un lieve rialzo, guadagna lo 0,4% a 4.157 dollari l’oncia.


























































