sabato, Ottobre 17, 2026
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Faenza: esperienza immersiva tra le pitture neoclassiche di Palazzo Milzetti

Negli ultimi anni le esposizioni d’arte immersive hanno preso piede: ambienti avvolgenti con proiezioni a 360 gradi. Un precedente storico di questa esperienza si trova entrando nelle stanze di Palazzo Milzetti a Faenza, Museo Nazionale del Neoclassicismo in Romagna, dove Felice Giani e la sua bottega — guidata da Gaetano Bertolani e affiancata dagli stuccatori Francesco e Giovan Battista Ballanti Graziani e Antonio Trentanove — idearono e dipinsero interamente pareti e soffitti nei primissimi anni dell’Ottocento, creando una realtà che può ricordare le attuali esposizioni digitali.

«Non troverete né a Vienna né a San Pietroburgo e neppure a Parigi un edificio paragonabile per raffinatezza, per eleganza, per gusto incantevole del decoro interno, all’edificio che Felice Giani affrescò per il conte Francesco Milzetti», scrisse Antonio Paolucci. Il conte ereditò il palazzo dal padre, morto nel 1797; dopo la ristrutturazione di Giuseppe Pistocchi seguita al terremoto del 1981, nel 1800 venne coinvolto l’architetto Giovanni Antonio Antolini per riprogettare gli interni con forme solenni e volumi nitidi. L’esempio principale è il grande salone di rappresentanza dedicato ad Apollo, di forma ottagonale e simbolo massonico.

Al piano terra il decoro è prevalentemente ispirato alla mitologia, mentre il piano nobile è dominato da riferimenti alla storia e alla letteratura antica, richiamo alla cultura intrisa di ideali libertari e al culto del mondo classico cui aveva aderito Francesco Mazzetti, capitano colonnello della Regia Guardia d’onore napoleonica e capo della Compagnia di Romagna, figura con ambizioni di carriera militare e politiche. Queste scelte iconografiche hanno contribuito a fare del palazzo uno degli edifici più importanti d’Italia per l’arte del periodo, in uno stato di conservazione ritenuto eccezionale.

Giani (1758-1823) studiò pittura a Pavia e poi a Bologna; arrivò a Roma nel 1780 partecipando, tra l’altro, alla decorazione di Palazzo Altieri e successivamente, a Senigallia, alla decorazione della residenza di campagna del cardinale Antonelli, dove ripropose temi della Domus Aurea. Si stabilì a Faenza nel 1786 e, a partire dal 1801, realizzò le opere per Palazzo Milzetti, considerate il suo capolavoro. Nominato nel 1811 Accademico di San Luca a Roma, decorò anche l’appartamento napoleonico al Quirinale. Morì per le conseguenze di una caduta da cavallo ed è sepolto a Roma, in Sant’Andrea delle Fratte.

La visita al piano terra comprende, oltre alla grande cucina al piano sottostante, un ampio appartamento che include la Camera di compagnia (o delle Quattro Stagioni) e la Sala da musica. Il vestibolo del bagno, di forma ellittica e tutto sul nero, è sormontato da una cupola con al centro le Nozze di Nettuno e Anfitrite; sulle pareti si osservano figure danzanti dai colori vivaci e scene sul tema dell’acqua, ispirate alle decorazioni di Ercolano e Pompei. Il bagno, in contrasto con il vestibolo scuro, è luminoso e decorato in giallo con una vasca incassata a terra.

Al piano nobile si susseguono ambienti riccamente decorati: il Salone ottagonale (o Tempio d’Apollo), il Salone delle feste (o Galeria d’Achille), la Sala della Pace e della Guerra (o del Giuramento di Annibale), la Stanza con alcova, la Sala di Numa Pompilio, la Sala di Ulisse, il Gabinetto d’Amore, una Sala di passaggio (o Sala di Flora e Cerere), una seconda Sala di passaggio (o Sala degli Amori), la Sala di Ercole (o Sala gialla) e la Cappella.

Nel Gabinetto del Trionfo dell’Amore, sul soffitto sono rappresentati Giove che rapisce Europa, il dio con Proserpina e Leda; lo stemma di famiglia sigla la conclusione dei lavori nel 1805, anno che il testo ricorda anche per la battaglia di Austerlitz e il trionfo di Napoleone.

Dopo alcuni passaggi di proprietà, il palazzo fu acquistato dallo Stato nel 1973, restaurato dalla Soprintendenza di Ravenna e aperto al pubblico nel 1979. Dal 2001 Palazzo Milzetti ha avviato la sua vita istituzionale come Museo Nazionale.