sabato, Ottobre 17, 2026
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Finalisti della menzione speciale Pen Inge Feltrinelli – Writing as Resistance Award

È stata selezionata la rosa di autori e autrici finalisti per la menzione speciale “Pen Inge Feltrinelli – Writing as Resistance Award”, tra i quali figurano Gioconda Belli, Leila Guerriero e Andrey Kurkov.

La menzione nasce dalla nuova collaborazione tra il Premio Inge Feltrinelli e Pen International e si inserisce in una missione condivisa di sostegno e visibilità verso chi utilizza la scrittura come strumento di impegno civile e difesa dei diritti umani. La procedura prevede una prima selezione affidata a un comitato dedicato e l’individuazione dei finalisti da parte di una giuria internazionale congiunta Pen‑Feltrinelli. La proclamazione avverrà nell’ambito di Bookcity Milano 2026, in Fondazione Feltrinelli.

La Giuria Internazionale è composta da Burhan Sönmez, scrittore di origine curda e presidente di Pen International; Tanja Tuma, scrittrice ed editrice slovena, presidente del Pen Slovenia e vicepresidente di Pen International nel 2026; Kim Echlin, scrittrice canadese e componente del consiglio direttivo di Pen International; Andrea Bajani, scrittore e poeta vincitore del Premio Strega 2025 con L’anniversario; Paolo Giordano, scrittore e collaboratore del Corriere della Sera, vincitore del Premio Strega con La solitudine dei numeri primi; e Widad Tamimi, giornalista e scrittrice di origini palestinesi ed ebraiche, fondatrice di Ioien.

Tra gli autori e le autrici finalisti, molti già parte della rete di Pen International, si segnalano: Aziz Isa Elkun (Cina‑Uiguri), poeta, scrittore, traduttore ed editor uiguro in esilio forzato e vittima di repressione transnazionale; Samay Hamed, poeta, scrittore, editore, compositore e regista, medico di formazione e figura di riferimento della comunità letteraria afghana; Gioconda Belli, poeta, romanziera e saggista nicaraguense nota per il legame tra letteratura e impegno etico a favore della libertà di espressione; Miguel Ángel Oxlaj Cúmez, poeta, traduttore, editore e promotore culturale del popolo Maya Kaqchikel del Guatemala, attivo nel creare un ponte tra produzione letteraria e comunità che scrivono e pensano in lingue indigene; Andrey Kurkov, scrittore, giornalista e sceneggiatore ucraino; Yavuz Ekinci (Turchia), autore di rilievo della letteratura curda contemporanea, premiato tra l’altro con il Premio Haldun Taner (2005) e il Premio Yunus Nadi (2007); Zukiswa Wanner (Sudafrica), romanziera, editor e attivista nata in Zambia; e Leila Guerriero (Argentina), giornalista, scrittrice e editor riconosciuta nel giornalismo narrativo in lingua spagnola.

Tra le candidature figura anche una candidatura collettiva dall’Eritrea composta da Amanuel Asrat, Dawit Isaak, Idris Sais ‘Abu Are’ e Fessehaye ‘Joshua’ Yohannes, quattro dei dodici giornalisti e scrittori arrestati arbitrariamente dalle autorità eritree e detenuti in completo isolamento dal settembre 2001. Nel 2026 ricorre il venticinquesimo anniversario del loro arresto illegittimo e della loro scomparsa nelle carceri eritree.