sabato, Ottobre 17, 2026
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Firenze: Laurenziana, mostra Firenze Globale su Francesco Carletti fino al 9 gennaio

Alla Biblioteca medicea laurenziana è stata presentata oggi la mostra ‘Firenze Globale – Il mondo di Francesco Carletti, c. 1573-1616′, visitabile dal 9 ottobre al 9 gennaio. L’esposizione ricostruisce il viaggio intorno al mondo del giovane mercante e trafficante di schiavi, poi pentito, Francesco Carletti, tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600, utilizzandone l’itinerario per esplorare il ruolo di Firenze come centro globale di commercio, diplomazia e circolazione delle conoscenze.

Partito per Siviglia nel 1591 insieme al padre Antonio, Carletti fece tappa a Capo Verde per acquistare schiavi da rivendere nelle Americhe in cambio di argento. Proseguì poi verso l’Asia, con approdi alle Filippine e al Giappone — dove acquistò schiavi coreani che in seguito liberò — quindi a Macao, dove il padre morì, in Cina per comprare porcellane e infine in India. Il ritorno in Europa fu segnato dalla cattura e dalla confisca del cargo da parte di pirati olandesi al largo di Sant’Elena; il rientro definitivo a Firenze avvenne nel 1606.

In mostra sono esposte 69 opere tra stampe, disegni e manufatti, provenienti da prestiti dell’Archivio di Stato di Firenze, del Museo Stibbert e di altre realtà, incluse collezioni private. Tra i pezzi più significativi figurano l’Atlante Carletti della Biblioteca Nazionale di Firenze, esposto per la prima volta, una katana giapponese del 1600 proveniente dallo Stibbert e una copia dello Shahnameh, il poema epico nazionale persiano, conservata alla Laurenziana.

“I nostri spazi espositivi – afferma la direttrice della Biblioteca medicea laurenziana Francesca Gallori – riaprono dopo diversi mesi con una mostra dedicata a uno dei tanti fiorentini curiosi e viaggiatori che hanno costellato la storia della città”. Giorgio Riello dell’Iue, co-curatore della mostra insieme a Paula Findlen della Standford University ed a Brian Brege della Syracuse University, sottolinea che “E’ un fiorentino poco conosciuto, anche come esploratore. E’ ricordato, erroneamente fra l’altro, come colui che ha portato il cioccolato a Firenze. Impossibile, visto che delle Americhe andò poi in Asia. E’ un tentativo di recuperare una voce importante che ci permette anche di dare degli spunti di differenti rispetto alla storia della città e delle sue relazioni con il mondo”.