Gardone Val Trompia — Si è svolto nel pomeriggio del 20 ottobre, nella sede di Fabbrica d’Armi Beretta a Gardone Val Trompia, il Consiglio allargato del Settore Meccanica e Meccatronica di Confindustria Brescia, dal titolo “Imprenditori insieme”. L’incontro, dedicato alle prospettive e alle principali sfide della manifattura meccanica bresciana, ha registrato la presenza di quasi 100 partecipanti.
Dopo l’introduzione ai lavori di Alberto Metelli, presidente del settore Meccanica e Meccatronica di Confindustria Brescia, si è svolta la tavola rotonda “Imprenditori Insieme”, moderata da Filippo Schittone, direttore generale di Confindustria Brescia. Hanno partecipato Franco Gussalli Beretta, presidente e Ceo di Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, Silvano Simone Bettini, presidente di Federmeccanica, e Roberto Luongo, consigliere del Ministro delle Imprese e del Made in Italy per l’Internazionalizzazione e la Valorizzazione del Made in Italy nel Mondo.
Secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Brescia su dati Istat, il comparto conta in provincia 7.703 unità locali e circa 94.500 addetti, pari rispettivamente al 60% e al 61% del totale manifatturiero. Brescia si colloca al terzo posto tra le province italiane per numero di addetti nella meccanica, dopo Torino e Milano.
Sul piano economico, le società di capitali del settore hanno generato complessivamente 21,4 miliardi di euro di ricavi e circa 6,8 miliardi di valore aggiunto, con un Ebitda di 2,7 miliardi (2024). Sul fronte congiunturale, dopo la ripresa registrata nella seconda parte del 2025, la produzione industriale della meccanica bresciana ha evidenziato una variazione tendenziale positiva anche nei primi due trimestri del 2026, rispettivamente pari al +3,6% e al +1,5%.
“La flessibilità e la capacità di reagire ai cambiamenti, caratteristiche distintive dell’imprenditoria italiana, restano punti di forza fondamentali”, ha detto Alberto Metelli. “Oggi, però, devono accompagnarsi a una crescente capacità di collaborare e condividere esperienze. È proprio in questo contesto che emerge il valore dell’associazionismo: offrire occasioni di confronto, favorire la circolazione di idee e individuare risposte comuni alle sfide del sistema produttivo. È questo il significato di ‘Imprenditori insieme’: riconoscere nel confronto e nella collaborazione una risorsa preziosa, soprattutto nei momenti di maggiore incertezza”.





























































