sabato, Ottobre 17, 2026
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Garlasco, l’indagato Sempio: mi piacerebbe incontrare i genitori di Chiara

Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha dichiarato a Sky TG24 di aver desiderato incontrare i Poggi, pur comprendendo che “al momento non è il caso”. “Credo che la loro posizione, a livello emotivo, sia forse anche peggiore della mia: hanno affrontato anni e anni di processi e hanno perso una figlia”, ha detto nell’intervista.

Sempio ha inoltre affermato di non aver mai visto i video intimi di Chiara e Alberto, spiegando di averne appreso solo quando la notizia è arrivata sui media. “Tra noi amici Chiara era una figura distante, non facevamo parte della sua vita e non si è mai parlato di lei”, ha aggiunto.

Sull’episodio dei messaggi emersi nell’inchiesta della Procura di Pavia, in cui si parla di stupro, Sempio ha osservato: “In nessuno di quei messaggi io glorifico lo stupro o ne parlo come di qualcosa di positivo, bisogna vedere qual era il tema della conversazione. Il messaggio è forte, lo capisco assolutamente, la stessa tematica si poteva trattare meglio. Alcuni sono stati recuperati da un vecchio hard disk del 2014, sono cose a cui neanche pensavo più”.

Riguardo alla frequentazione della casa e alla presenza di una sua impronta in cantina, ha spiegato che “la cantina non era sicuramente la parte della casa che frequentavamo di più, però ci sono stato tre o quattro volte, cosa confermata anche da Marco e credo da altri ragazzi del nostro gruppo. Se c’è una mia impronta in un punto dove altre persone hanno lasciato impronte, perché lì era normale toccare, non mi pare un gran indizio”.

Sempio ha risposto anche sull’eventualità di un’indagine per corruzione da parte della Procura di Brescia relativa ai soldi dati ai suoi avvocati all’epoca dell’inchiesta poi archiviata. “Al momento non so neanche se sono indagato per la parte della corruzione: abbiamo fatto richiesta per saperlo, dobbiamo ancora avere risposta”, ha detto.

Sull’andamento delle indagini attuali e sugli eventuali errori, Sempio ha commentato: “A oggi non vedo errori nella nuova indagine, ma siamo ancora in ballo: qualora dovessimo riscontrarne, ci faremo sentire”. E riguardo a eventuali sbagli del 2017 ha aggiunto: “Se ci sono stati errori nel 2017, fanno bene a indagare e a valutare se hanno avuto un peso nella condanna”.