sabato, Ottobre 17, 2026
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Genova: Silvia Salis racconta perché ha scelto la fecondazione assistita per avere Eugenio

Silvia Salis, 41 anni, ex campionessa di lancio del martello e sindaca di Genova, racconta per la prima volta nel suo libro E’ già domani perché ha scelto la fecondazione assistita per avere un figlio con il regista Fausto Brizzi. L’intervista è pubblicata su Sette, l’inserto del Corriere della Sera.

La 41enne descrive il percorso affrontato con il 57enne Brizzi, sposato il 14 novembre 2020 e già padre di Penelope Nina, 10 anni, avuta dall’ex Claudia Zanella. Dal loro rapporto è nato Eugenio il 5 ottobre 2023. «A un certo punto ho deciso», confessa Salis, spiegando di voler rompere il tabù attorno ai problemi di fertilità e di voler aiutare con la propria testimonianza altre persone nella stessa situazione.

Salis racconta che i primi mesi «non succedeva niente» e che, con il marito, hanno capito che se «l’intimità di una coppia dipende soltanto dall’obiettivo di fare un figlio, il rapporto può prendere una piega sbagliata». Per questo motivo ha deciso di iniziare il percorso di fecondazione assistita. Tra le difficoltà maggiori, la sindaca indica il fatto di dover nascondere il trattamento a chi le stava intorno: «Facevo punture sulla pancia e continuavo la mia vita. Prendevo chili. Ero la vice del Coni. Ma cercavo di tenere tutto per me». Spiega inoltre che la buona riuscita dipende anche dalla predisposizione fisica e che l’eccessiva condivisione, in caso di insuccesso, avrebbe potuto comprometterla per i tentativi successivi.

Salis sottolinea anche l’aspetto economico: «È l’amara verità. Costa tra i 7 e i 15 mila euro, se lo fai privatamente. C’è il servizio pubblico, ma i finanziamenti sono del tutto insufficienti rispetto ai bisogni. Noi potevamo permettercelo. Moltissime persone no. E questo non è giusto».

Il figlio oggi ha tre anni. Rivolgendosi alle giovani donne, Salis parla della possibilità del social freezing: non come un obbligo, «ma come una possibilità. Forse una vacanza in meno e un investimento in più sul proprio futuro. Sapere che esiste una strada, e poterla scegliere, cambia molto».