sabato, Ottobre 17, 2026
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Giappone, incontri per single con lo stesso cognome per non cambiarlo

In Giappone stanno nascendo iniziative di matchmaking pensate per chi condivide già lo stesso cognome, una soluzione pratica per evitare che uno dei coniugi debba cambiarlo dopo il matrimonio. Gli appuntamenti sono promossi dall’associazione Asuniwa, che sostiene l’introduzione di un sistema opzionale con cognomi separati per i coniugi, e da IBJ, uno dei principali operatori giapponesi nel settore del matchmaking. Secondo il Japan Times, gli incontri vengono organizzati congiuntamente a partire da marzo e puntano a trasformare un vincolo legale in un criterio di compatibilità già al momento della conoscenza.

Quattro eventi si sono tenuti a Tokyo entro la fine di maggio, con circa 50 partecipanti in totale, tutti tra i 20 e i 30 anni. A giugno si è svolto il primo incontro online, che ha attirato 14 partecipanti con il cognome Suzuki provenienti da tutto il Paese. Le risposte raccolte dagli organizzatori sono state positive: uno dei partecipanti ha detto di aver apprezzato la possibilità di parlare di esperienze simili legate all’avere un cognome così comune. Gli organizzatori osservano però che è più difficile mettere insieme eventi per persone con cognomi poco diffusi.

Il contesto giuridico influenza la nascita di queste iniziative: il Codice civile giapponese impone che una persona della coppia sposata cambi il proprio cognome in quello dell’altra. Un sondaggio governativo dell’anno fiscale 2021 mostrava che il 31,9% delle intervistate donne non desiderose di sposarsi e l’8,6% degli intervistati uomini nella stessa condizione non volevano cambiare cognome o consideravano l’operazione fastidiosa.

«Cambiare cognome ha un costo», ha detto Yuka Maruyama, funzionaria di Asuniwa che pianifica e gestisce gli eventi di matchmaking, citando la seccatura di dover cambiare il cognome su patente e passaporto, oltre a un senso di perdita di identità. «Anche se possiamo aiutare solo alcune persone, speriamo che possano sposarsi senza preoccuparsi del proprio cognome», ha aggiunto Maruyama, sottolineando l’obiettivo di creare una società in cui le persone possano scegliere liberamente il proprio cognome e auspicando che gli eventi stimolino la riflessione sulla necessità di un sistema selettivo di doppio cognome.