La Young Musicians European Orchestra (Ymeo), con sede a Ravenna, ha ottenuto un buon riscontro in Giappone durante una tournée organizzata per celebrare i 160 anni di relazioni diplomatiche e commerciali tra Italia e Giappone. L’ensemble ha toccato Okinawa e Tokyo proponendo un programma incentrato sui grandi autori della tradizione musicale italiana ed europea.
Il tour si è aperto il 14 ottobre al Convention Centre di Okinawa con Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi, interpretate dal violinista Indro Borreani. Il 16 ottobre, all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, l’ensemble ha eseguito nuovamente le Stagioni e il Doppio concerto per due violini in re minore di Johann Sebastian Bach, con i solisti Indro Borreani e Martino Colombo.
Il 17 ottobre è stato dedicato a un concerto per gli studenti della Showa University, con le esecuzioni di Enzo Kok, Gabriel Ariza e Alban Lukaj. Momento culminante della tournée è stato domenica 18 ottobre, al Teatro del Giglio della Showa University, con l’esecuzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini, opera monumentale raramente proposta in Giappone.
Sul palco si sono alternati i complessi corali e orchestrali dell’università insieme a undici archi della Ymeo, diretti dal maestro Paolo Olmi. I solisti alla voce sono stati Akie Mitsuoka (soprano), Mara Gaudenzi (mezzosoprano), Andrea Tanzillo (tenore) e Kazuma Goto (basso).
Al concerto ha assistito l’ambasciatore d’Italia a Tokyo, Mario Andrea Vattani, che ha definito l’iniziativa una “straordinaria operazione di diplomazia culturale”, sottolineando “il contributo della musica al rafforzamento dell’amicizia tra i due Paesi”. Il progetto è stato finanziato dal ministero della Cultura, dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo, in partenariato con la Regione Emilia-Romagna e Ater Fondazione, con il sostegno del Cidim.
Paolo Olmi, indicato come il direttore d’orchestra straniero più presente nella storia del New National Theatre di Tokyo, ha espresso “orgoglio e profonda gratitudine” verso i giovani musicisti e le istituzioni che hanno reso possibile la tournée.

























































