sabato, Ottobre 17, 2026
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In Italia esce Cambio di regime, i segreti della presidenza imperiale di Donald Trump

Esce in Italia Cambio di regime. I segreti della presidenza imperiale di Donald Trump, il libro-inchiesta di Maggie Haberman e Jonathan Swan (Bompiani, pp. 548, 22 euro). Gli autori, corrispondenti dalla Casa Bianca per il New York Times, offrono un ritratto dettagliato della presidenza di Trump basato su centinaia di interviste e su un accesso definito senza precedenti agli ambienti riservati della Casa Bianca.

Il volume ricostruisce i retroscena delle prime ore del secondo mandato, con la decisione di concedere la grazia a chi aveva partecipato all’assalto al Campidoglio in occasione della conferma dell’elezione di Joe Biden, accompagnata dall’annotazione «Al diavolo. Liberiamoli tutti – chiosò The Donald». Sono trattati anche temi come la guerra con l’Iran e il casting che portò alla costruzione del nuovo Gabinetto presidenziale.

Ampio spazio viene dedicato ai rapporti di Trump con figure come Elon Musk, Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyj, oltre che con gli alleati della Nato, nel contesto dei grandi scenari di tensione internazionale. Il libro ricostruisce i principali episodi di cronaca politica, dai tempi dell’applicazione dei dazi verso gli alleati fino all’extraordinary rendition del presidente del Venezuela, Nicolás Maduro.

Dal ritratto emerge un presidente che riscrive la natura stessa della carica, mettendo in discussione liturgie e regole consolidate e influenzando il modo in cui il mondo guarda agli Stati Uniti. Secondo gli autori, i problemi legali, le condanne, gli attentati e il lungo esilio politico non hanno indebolito Trump, ma lo hanno reso più potente e apprezzato dai suoi sostenitori, in particolare all’interno del Partito repubblicano, e più disposto a rischiare per ottenere vendetta dai suoi avversari. Su questo tono, Haberman e Swan riportano la sorpresa di Steve Bannon di fronte alla disponibilità del presidente ad affrontare il contraccolpo mediatico dopo la grazia concessa a chi a Capitol Hill aveva picchiato la polizia: «Questo è Trump allo stato puro», avrebbe commentato Bannon.

Il libro offre inoltre una ricostruzione inedita del controverso scontro tra Trump e Zelenskyj alla Casa Bianca del 28 febbraio 2025, episodio che accompagnò la recente affermazione del presidente statunitense secondo cui «L’Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente». Dopo quell’alterco, Trump avrebbe confidato a un consigliere: «E’ stato meglio di The Apprentice – il reality show di cui è stato protagonista per quattordici stagioni».

Haberman e Swan descrivono anche la visita del primo capo di Stato ricevuto da Trump dopo la sua rielezione, Benjamin Netanyahu. Al termine dell’incontro, si legge nel libro, Trump avrebbe annunciato a Netanyahu l’intenzione di proporre che gli Stati Uniti prendessero il controllo della Striscia di Gaza una volta terminata la guerra. Gli autori sottolineano però che «non c’erano state discussioni con il Pentagono o il Dipartimento di Stato (…) Nessun gruppo di lavoro era stato convocato. Il Dipartimento della Difesa non aveva stimato quanti soldati sarebbero stati necessari per rimuovere due milioni di palestinesi da Gaza e occuparsi delle macerie. Non c’erano proiezioni dei costi né una semplice scheda delle logistiche del suo funzionamento».

Al termine della visita, secondo il libro, Netanyahu avrebbe regalato a Trump un cercapersone placcato oro, in ricordo della spettacolare operazione israeliana del 17 settembre 2024 che portò a migliaia di cercapersone assegnati ai membri di Hezbollah.

Cambio di regime è rimasto a lungo in vetta alla classifica dei bestseller del New York Times e ha raggiunto posizioni di vertice nelle vendite in ogni Paese in cui è uscito.