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Italia: ChatGPT resta la più usata, Gemini accelera ed è prima su mobile

ChatGpt resta l’app di intelligenza artificiale più utilizzata in Italia, seguita a breve distanza da Gemini di Google. Lo rileva l’Osservatorio di intelligenza artificiale di Vincenzo Cosenza su dati Audicom, che fotografa l’audience italiana tra i 18 e i 74 anni nel periodo di osservazione di luglio 2026 rispetto ai periodi precedenti.

A luglio 2024 ChatGpt contava 3,1 milioni di utenti mensili in Italia; due anni dopo la platea è più che triplicata, arrivando a 9,6 milioni. Nello stesso arco temporale Gemini è passato da 858.000 a 9,4 milioni di utenti, quasi undici volte il valore iniziale. La dinamica di crescita è però diversa: tra luglio 2024 e luglio 2025 il software di OpenAI ha guadagnato 5,9 milioni di utenti e nei dodici mesi successivi altri 617.000; Google ha invece accelerato successivamente, con prima un aumento di 2,9 milioni e poi di 5,6 milioni. A luglio 2026 ChatGpt ha raggiunto 9,625 milioni di utenti, contro i 9,374 milioni di Gemini.

Sul mobile, a partire da giugno Gemini ha superato ChatGpt — “ha inciso sicuramente la forza dell’ecosistema Google”, sottolinea Cosenza — con 7,578 milioni di utenti contro i 7,125 di ChatGpt. Sul computer resta invece davanti ChatGpt, con 3,189 milioni contro 2,399 milioni di Gemini.

Secondo Cosenza, “i dati segnano il passaggio dell’IA italiana dall’entusiasmo pionieristico alla maturità competitiva. Nei prossimi mesi le cose potrebbero cambiare con la diffusione degli agenti di IA personali”.

Tra le novità della rilevazione, Claude di Anthropic è cresciuto in modo significativo: da dicembre 2025, quando aveva 283.000 utenti, a luglio 2026 conta 1,802 milioni di utilizzatori, oltre sei volte tanto (+677% su anno). L’aumento si è concentrato soprattutto nella prima parte del 2026, periodo in cui la società di Dario Amodei è finita alle cronache mondiali per gli scontri con l’amministrazione Trump.

Nella classifica degli altri servizi emergono Copilot di Microsoft con 2,367 milioni di utenti (+67%), Meta AI con 1,614 milioni (+1.0135%), Perplexity con 1,016 milioni (+136%) e Grok con 528mila utenti (+595%).

Sui tempi di utilizzo, a luglio ChatGpt ha registrato 1 ora e 50 minuti per utilizzatore al mese, contro 1 ora e 20 minuti di Gemini e 1 ora e 15 minuti di Claude. Rispetto a un anno prima, Gemini e Claude hanno triplicato il tempo medio per persona, mentre ChatGpt ha segnato una diminuzione del 6%.

Anche la distribuzione per età mostra differenze. ChatGpt e Gemini hanno la penetrazione massima nella fascia 25-34 anni (rispettivamente 28,14% e 26,68%); Claude presenta il valore più alto tra i 18 e i 24 anni, con il 6,81%. Sul tempo d’uso, tra i 18-24enni Gemini raggiunge 2 ore e 3 minuti al mese contro 1 ora e 38 minuti di ChatGpt, che tuttavia arriva a 2 ore e 13 minuti tra i 35-44enni. Copilot mostra una maggiore penetrazione nelle fasce più mature, con il 6,7% in media tra i 45 e i 74 anni e un picco del 7,39% tra i 65 e i 74 anni (contro il 2,79% tra i 18 e i 24); Meta AI tocca il massimo tra i 55 e i 64 anni, con il 5,30%.

Un caso a parte riguarda le app di IA creative: Character.AI, nota per i suoi chatbot personalizzabili e finita sotto la lente del Garante Privacy per i minori nonché in bancarotta, ha appena 54.000 utenti ma un tempo medio di utilizzo molto elevato, pari a 15 ore e 6 minuti al mese.

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nightfly
Nightfly coltiva da anni la passione per la scrittura e la tecnologia. Autore di libri e articoli, ha scritto soprattutto nell'ambito della divulgazione naturalistica e dei rimedi naturali, collaborando anche con realtà editoriali online come RimediNaturali.net. Il suo rapporto con la scrittura ha una storia particolare: durante gli anni scolastici gli veniva spesso detto di non essere portato per scrivere, mentre solo molti anni dopo ha scoperto di essere DSA. L'utilizzo della tecnologia e della tastiera ha trasformato quella difficoltà in uno strumento espressivo. Con ViviRiviera e tutto il network si dedica oggi anche all'informazione locale e nazionale, unendo scrittura, territorio e interesse per le nuove tecnologie. Direttore Editoriale di IO24.IT