sabato, Ottobre 17, 2026
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Italia: i 10 cammini slow più cercati nel 2025 tra storia e natura

Camminare per esplorare lentamente territori, montagne, borghi, campagne e tratti costieri: in occasione della Giornata del Camminare, in calendario il 10 e l’11 ottobre, torna l’attenzione sugli itinerari che attraversano l’Italia e su un fenomeno turistico in crescita. A fotografare gusti e tendenze è la classifica del portale “Cammini d’Italia”, basata sulle visualizzazioni registrate lo scorso anno.

Dai dati emerge una preferenza per percorsi brevi, facili da organizzare e completabili in pochi giorni. Cambia anche la stagionalità: aumenta l’interesse per itinerari adatti ad autunno e inverno, con una particolare attrattiva per le coste del Sud che garantiscono temperature più miti, minore afflusso e più disponibilità nelle strutture ricettive.

Al primo posto nella graduatoria dei cammini più ricercati nel 2025 c’è la Via del Sale con 53.310 visualizzazioni. L’itinerario è lungo 87,2 km, articolato in quattro tappe, parte da Varzi (Lombardia) e raggiunge la costa ligure a Portofino, attraversando anche Emilia-Romagna e Piemonte. Seguendo le antiche vie del trasporto del sale da Genova verso la Pianura Padana, il percorso attraversa Appennini e vallate prima di offrire scorci sul mare; il dislivello complessivo, circa 3 mila metri, richiede una buona preparazione fisica.

Secondo posto per il Cammino dei Borghi Silenti, in Umbria, con 37.595 visualizzazioni. Si tratta di un anello di 90 km con partenza e arrivo a Tenaglie, sui Monti Amerini, percorribile in quattro o cinque tappe e che attraversa piccoli centri medievali come Baschi, Santa Restituta, Toscolano e Civitella del Lago. Nato nel 2020, ha conosciuto una rapida crescita di popolarità e, con un discreto allenamento e una logistica ben organizzata, si presta anche come prima esperienza.

Sul terzo gradino sale la Via degli Dei, con 33.408 visualizzazioni. Il tracciato di 130 km collega Bologna e Firenze — da piazza Maggiore a piazza della Signoria — in sei tappe attraverso l’Appennino, seguendo in parte l’antica Flaminia Militare risalente al 187 a.C. Lungo il percorso sono visibili tratti di selciati romani e altre testimonianze storiche; alcune tappe superano i 30 km e presentano dislivelli impegnativi, soprattutto nella seconda e nell’ultima parte, e in condizioni meteorologiche avverse possono risultare faticose. Nel 2025 la Via degli Dei è diventata il primo cammino al mondo certificato dal Global Sustainable Tourism Council per il rispetto di standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Quarta posizione per il Cammino dei Tre Villaggi, nel Lazio, con 30.439 visualizzazioni. È un micro-cammino di appena 18 km nella Tuscia viterbese, divisibile in tre tappe o percorribile in una sola giornata; la partenza e l’arrivo sono a Villa San Giovanni in Tuscia, passando per Barbarano Romano e Blera tra antiche strade etrusche, boschi e pascoli. È indicato per chi ha poco tempo, un budget limitato o per chi è alle prime esperienze.

Al quinto posto il Kalabria Coast to Coast, con 26.470 visualizzazioni: 55,3 km in tre tappe da Soverato a Pizzo, dallo Ionio al Tirreno, attraverso Preserre Calabre e borghi come Petrizzi, San Vito sullo Ionio e Monterosso Calabro. Il percorso offre paesaggi naturali tra uliveti secolari, filari di vite, campi di grano e fichi d’india, boschi di castagni e faggi, pietre granitiche modellate dal tempo e la oasi naturalistica del lago Angitola.

Sesto è il Cammino del Salento, con 22.248 visualizzazioni: 114 km in cinque tappe da Lecce a Santa Maria di Leuca, che si snodano tra borghi delle aree interne e la costa più orientale dell’Italia, abbracciando colori, sapori e specificità locali.

La Rotta dei Due Mari è settima con 20.366 visualizzazioni: in 136 km collega Polignano a Mare a Taranto, proponendo un tracciato percorribile a piedi e in bici attraverso antiche strade cariche di storia e natura.

Ottavo il Cammino del Gran Sasso con 19.700 clic: un anello di 61 km in cinque tappe attraverso alcuni degli scenari più spettacolari dell’Abruzzo. Si parte da Fonte Cerreto, alla base della funivia del Gran Sasso nel territorio dell’Aquila; la prima tappa conduce a Castel del Monte attraverso la piana di Campo Imperatore e il Canyon dello Scoppaturo; la seconda va da Castel del Monte alla Rocca di Calascio passando per il Pianoro di San Marco e superando il Colle della Battaglia; la terza porta alla Rocca di Calascio e poi a Santo Stefano di Sessanio; la quarta arriva fino a Barisciano; la quinta e ultima riporta a Fonte Cerreto attraverso le pendici del Monte Ruzza, il rifugio di Montecristo e la cresta di Valle Fredda.

I Tre Cammini di Oropa si collocano al nono posto con 19.131 visualizzazioni: la variante della Serra misura 62 km da Santhià al Santuario di Oropa ed è percorribile in 3 o 4 tappe, facilmente raggiungibile in treno ed adatta anche a chi affronta il primo cammino. Insieme alle varianti Canavesana e Orientale costituisce una rete di itinerari naturalistici e spirituali diretti al santuario.

Chiude la top ten il Cammino Minerario di Santa Barbara, in Sardegna, con 17.522 visualizzazioni. È l’eccezione per estensione: circa 500 km e 30 tappe attraverso gli antichi territori minerari del sud-ovest dell’isola. Il percorso segue sentieri dei minatori, mulattiere e vecchie ferrovie, valorizzando il patrimonio storico, culturale, ambientale e sociale legato all’epopea mineraria sarda; si sviluppa per lo più su tracciati sterrati — solo il 25% è su asfalto — ed è interamente segnalato e supportato da un’app gratuita.